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Nuovo ospedale di Siracusa, da Palermo fumata grigia: rassicurazioni sulle dotazioni ma perplessità sul progetto

Dalla Regione invito all'Asp di valutare la possibilità di affidarsi a un consulente esterno per verificare la fattibilità del progetto nell'area al momento scelta, quella della Pizzuta

Un incontro interlocutorio da cui sono però emersi chiari spunti di riflessione. Il primo è che al momento l’ipotesi di una prima pietra per il nuovo ospedale di Siracusa è ancora lontana. Il secondo è che l’area su cui costruirlo, più o meno presto, tornerà in discussione. Questo per sommi capi la sintesi dell’incontro di circa due ore avvenuto a Palermo tra i sindaci della provincia di Siracusa e il presidente della Regione, Nello Musumeci. Tutti presenti tranne, Melilli e Francofonte (per le note vicende giudiziarie), Pachino (in pieno scioglimento per mafia) e Augusta.

Una discussione che si è articolata su due macro argomenti. Il primo inerente la possibilità di avere un ospedale di II livello. Ipotesi, caldeggiata in particolare modo dai sindaci Italia, Giansiracusa e Gianni, al momento più che remota dato che questo tipo di struttura non è prevista nell’ultima rete ospedaliera regionale, ratificata dall’attuale Giunta regionale per non dover ripartire da zero, anche se da Musumeci e Razza sono state fornite rassicurazioni sulla dotazione organica e tecnologica del nuovo nosocomio. Insomma un ospedale di II livello, con tutti i comfort, ma di I livello solo “su carta”.

Broncoscopia interventistica, Radiologia interventistica, Chirurgia pediatrica, Rianimazione pediatrica e chirurgia toracica: su queste specialità in particolare ha insistito il primo cittadino del capoluogo per il nuovo nosocomio.

Il secondo punto del dibattito ha riguardato la localizzazione del nosocomio. Il Consiglio comunale di Siracusa ha scelto (durante la sindacatura Garozzo) e ratificato (con l’attuale amministrazione) la scelta della Pizzuta. Area aspramente criticata dai comuni della zona montana che lamentano l’eccessiva distanza e la difficoltà di raggiungere il nosocomio essendo lontano da uno svincolo autostradale. Ma, come fatto notare dal sindaco Italia, la scelta dell’area della Pizzuta nasce anche dal fatto che al momento non esista un vero e proprio progetto per il nuovo ospedale. Sul punto è intervenuto il manager dell’Asp aretusea, Salvatore Lucio Ficarra, che ha confermato l’esistenza di un progetto preliminare che presenterebbe criticità se sviluppato nell’area della Pizzuta. Nulla di più.

Motivo per cui il presidente Musumeci, ha chiesto al massimo esponente dell’azienda sanitaria di valutare la possibilità di affidarsi a un consulente esterno per verificare la fattibilità del progetto nell’area al momento scelta. E se così non dovesse essere, si tornerà all’anno 0. Forse con un progetto, ma senza un’area dove realizzarlo.


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