Agenti del Commissariato di P.S. di Pachino hanno tratto in arresto per il reato di rapina aggravata GALLO Corrado (classe 1980), avolese.
Nella circostanza lo stesso è stato anche denunciato per il reato di ricettazione della moto sulla quale viaggiava risultata, al controllo, provento di furto.
In specie, venerdì sera, la volante di servizio interveniva in via De Sanctis a Pachino per segnalazione di incidente.
Sul posto, gli operatori verificavano la presenza di un’autovettura Fiat Punto, di una moto rovinata per terra e di una persona sanguinante anch’essa adagiata per terra.
L’autista dell’autovettura riferiva che pochi istanti prima, mentre circolava a bordo della propria auto, investiva due individui in sella ad una moto i quali procedevano a forte velocità e a fari spenti.
Dopo l’impatto, i due venivano scaraventati per terra. Uno dei due individui, rialzatosi, scappava, mentre l’altro, a causa della grave ferita riportata alla gamba, rimaneva dolorante per terra.
Dopo aver contattato il 118 per il primo soccorso al malcapitato, veniva contestualmente effettuato un accertamento sulla moto che risultava rubata.
Il soggetto, veniva subito condotto presso l’ospedale di Noto per le cure del caso.
Intanto, presso il Commissariato di Pachino, giungeva alle 22.30 una donna di 29 anni, la quale affermava che, circa un’ora prima, in via Mulino era stata rapinata.
In particolare, raccontava che al termine della giornata lavorativa, alle ore 21.20 si accingeva a far rientro, in compagnia del fratello diciassettenne, nella propria abitazione.
Dopo aver aperto la portiera dell’autovettura, veniva improvvisamente bloccata alle spalle da un individuo che, dopo averla minacciata con un taglierino e sbattuto la testa contro l’autovettura, si impossessava della borsa contenente le chiavi di casa e un portafogli con all’interno circa 600 euro e si allontanava in sella alla moto dove lo attendeva il suo complice.
I fratelli, in sede di denuncia, riferivano che l’aggressore indossava guanti rossi e neri, uno scalda collo nero ed un giubbotto anch’esso nero ovvero lo stesso abbigliamento della vittima dell’incidente.
Sussistendo indizi gravi, precisi e concordanti, informato il magistrato di turno, si procedeva all’arresto dell’aggressore della donna, con collocamento ai domiciliari presso l’ospedale di Siracusa ove veniva trasportato per essere sottoposto ad operazione chirurgica per la frattura alla gamba e successivamente ricoverato nel reparto ortopedia.
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