Pachino, per la scuola Bartolo si allontana la paura dello sgombero. O forse no. Il deputato Cafeo: “Presi in giro dall’assessorato Enti locali”

Il preside rilancia “Ora bisogna acquistare l’immobile” e il parlamentare regionale Giovanni Cafeo innesca la polemica: “Sempre gli stessi fondi, a cui è stata data altra priorità”

La paura di rimanere senza aule adesso sembra allontanarsi. O forse no. La notizia del decreto regionale che stanzia 1,2 milioni di euro a garanzia del diritto allo studio e destinata al Libero Consorzio Comunale di Siracusa, ha fatto rasserenare studenti, famiglie e docenti dell’istituto superiore “Michelangelo Bartolo”, dirigenti del Libero consorzio e, soprattutto, proprietari. Ma quando tutto sembra andare per il verso giusto, “Soddisfatto sí – ha dichiarato Antonio Boschetti, dirigente scolastico – ma ora bisogna acquistare l’immobile, il deputato regionale Giovanni Cafeo riporta il dibattito ad una dimensione “terrestre”.

Non esiste nessun nuovo stanziamento per gli istituti superiori siracusani – ha dichiarato il parlamentare del’Ars -, siamo stufi di essere presi in giro dall’assessorato agli Enti Locali”. Stando alla ricostruzione della vicenda di Cafeo il finanziamento annunciato  sarebbe quello derivante dall’eccedenza dello stanziamento di Messina, pari appunto a 1,2 milioni di euro, destinato al Libero Consorzio di Siracusa. “Oggi – spiega il deputato regionale -, l’unica novità sta nella diversa destinazione delle somme, la cui priorità viene adesso spostata per coprire le spese necessarie ad assicurare il diritto allo studio”.

In concreto accadrà che dei 1,2 milioni di euro il Libero consorzio potrebbe destinare al pagamento dei canoni di affitto della scuola ben poco. “Togliere risorse agli stipendi dei dipendenti per tamponare i debiti degli istituti superiori non è certo la soluzione che il territorio auspicava – prosegue Cafeo – ma si tratta più che altro una sorta di contentino mediatico, per sperare di tirare a campare prolungando l’agonia degli istituti superiori siracusani, nonché dello stesso Libero Consorzio. Di questa somma circa la metà verrà trattenuta dagli istituti di credito per il recupero di interessi sui prestiti, mentre soltanto 600 mila euro circa andranno effettivamente ai proprietari degli immobili creditori dell’ente”. Di tutti, e non solo del Bartolo.

Chiaramente la notizia, quella di ieri, è stata accolta favorevolmente dalla dirigenza scolastica. “Una boccata di ossigeno – ha detto Boschetti – dopo le ultime settimane caratterizzate da grande apprensione, con il serio rischio di vedere sfumare i sacrifici di quanti in questi anni, a vario titolo, hanno lavorato per fare del “Bartolo” un istituto di eccellenza. Sia chiaro però che il nostro obiettivo è ben altro: occorre risolvere una volta per tutte e in modo definitivo la vicendaNoi puntiamo a ben altro, all’acquisto dell’immobile. Per questo continueremo a vigiliare affinchè il diritto allo studio sia garantito in tutte le sedi. Non vorremmo trovarci fra qualche mese o all’inizio del prossimo anno con lo spauracchio dello sfratto”.      

La notizia di oggi, certamente, lascerà un po’ più di amarezza, tenendo accesa comunque la speranza.


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