Pachino, lo sgombero dell’istituto Bartolo, l’assessore regionale Grasso annuncia fondi per 1,2 milioni di euro

Stamattina si è svolto anche un tavolo tecnico tra Libero consorzio, istituto e Comune di Pachino

“Per ciò che riguarda i disagi subiti dall’istituto Bartolo di Pachino, desidero rassicurare tutti che oggi stesso ho firmato il decreto per destinare 1,2 milioni di euro a garanzia del diritto allo studio, in modo che gli studenti possano riprendere serenamente, già dalla prossima settimana, le attività scolastiche”. Sono le dichiarazioni dell’assessore regionale alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica, Bernardette Graso. Una notizia positiva dopo la grottesca vicenda in cui è rimasta coinvolta la scuola di viale Aldo Moro.

Il tavolo tecnico e il piano “B”

Intanto oggi, prima della notizia diffusa dall’assessore Grasso, si è svolto un tavolo tecnico che si è svolto oggi nella sede dell’ente di via Roma a Siracusa, a cui hanno partecipato, oltre al commissario Floreno, il dirigente del “Bartolo”, Antonio Boschetti, l’insegnante Giuseppe Vassalli, il commissario straordinario del Comune di Pachino, Rosanna Mallemi, il dirigente dell’istituto “Calleri”, Stefania Bellofiore.

La Floreno ha dichiarato che “a oggi non è stato eseguito alcuno sfratto per morosità”, ma quella odierna è la data in cui il tribunale ha stabilito che i proprietari dell’immobile di viale Aldo Moro potranno avviare la procedura di sgombero volontario dell’edificio. Cosa che non è avvenuta, poiché al momento non c’è stata alcuna notifica da parte dell’ufficiale giudiziario. Così gli studenti sono entrati in aula e le istituzioni si sono confrontate per trovare una soluzione.

“I mancati pagamenti della locazione, determinati dalla situazione di dissesto dell’ente – si legge nella nota del Libero consorzio –  sono stati all’attenzione del commissario a partire dal suo insediamento e rappresentati più volte agli organi competenti. È stato esaminato un piano alternativo per garantire il diritto allo studio, ove i proprietari dell’immobile insistessero sul totale soddisfacimento del loro credito, il cui pagamento rientra in parte nelle competenze della commissione straordinaria di liquidazione solo in parte sul bilancio del Libero consorzio”. La prossima settimana è previsto un nuovo tavolo tecnico per verificare la disponibilità di un piano “B”, cioè strutture de territorio che possano ospitare le classi dell’istituto.

No allo smembramento

“Lo smembramento significherebbe la fine dell’attività d’eccellenza”. La scuola intera si difende da una catastrofica ipotesi di dispersione delle aule in tanti edifici. “Il nostro istituto – ha commentato il dirigente scolastico, Antonio Boschetti – è all’avanguardia per le iniziative didattiche relative alla legalità e alle lotte alle mafie ed è polo d’eccellenza della robotica. Sarebbe la fine”.

Stefania Prestigiacomo punta il dito contro il Libero consorzio

Il deputato nazionale Stefania Prestigiacomo chiede l’intervento della Regione. “La Regione siciliana deve intervenire immediatamente – ha dichiarato la parlamentare nazionale – per garantire il diritto allo studio degli studenti. Ancora una volta la gestione dell’ex Provincia da parte della commissaria, la dottoressa Floreno, porta vergogna a Siracusa. Da quattro anni l’ex Provincia non paga il canone alla proprietaria dell’immobile e il Tribunale di Siracusa ha disposto lo sgombero, così 600 alunni rischiano di non avere più la loro scuola. Se un funzionario regionale non si rende conto che non si può arrivare a far chiudere una scuola, se non si rende conto che era doveroso lanciare in tempo l’allarme affinché non si arrivasse a tanto. Se un commissario ha tali limiti, come quelli mostrati dalla Floreno, deve essere rimosso e ne va nominato un altro all’altezza del ruolo e delle responsabilità. La Regione si mobiliti oggi per far cessare lo scandalo, ormai nazionale, della scuola sfrattata per morosità”.

Buone nuove dalla Regione

L’assessore regionale Grasso ha bloccato tutte le polemiche, annunciando la sua firma sul decreto. Inoltre ha voluto puntualizzare l’attenzione e il sostegno al Libero consorzio da parte della Regione. “Preciso – ha continuato Bernardette Grasso – che Siracusa ha già ricevuto 9 milioni di euro sul bilancio regionale ad aprile e 7 milioni di euro nel mese agosto; ulteriori 4,7 milioni di euro saranno destinati alla manutenzione di scuole e strade e circa 4,5 milioni, pari alla quota del 20% dell’accordo con lo Stato per l’anno 2019, saranno destinati per investimenti. Com’è noto, il Libero Consorzio Comunale di Siracusa è stato costretto a dichiarare un grave dissesto e tale situazione ha avuto e continua ad avere la piena attenzione da parte del governo regionale. Fino ad oggi, infatti, la Regione Siciliana si è fatta carico di sostenere finanziariamente le città metropolitane e i Liberi Consorzi Comunali, in assenza di ristoro da parte dello Stato. In base all’accordo del dicembre 2018, però, a partire dal 2020, lo Stato si farà carico integralmente e direttamente del concorso alla finanza pubblica, eliminando quindi il prelievo forzoso ed equiparando le ex province siciliane a tutte le altre”.


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