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Pachino: nuova Legge Finanziaria, Bruno Marziano ne parla alla sede del PD

Una lunga e dettagliata esposizione dei contenuti della nuova legge finanziaria approvata dall’Assemblea regionale è stata al centro di un’assemblea pubblica tenutasi nei giorni scorsi a Pachino, ospite il deputato regionale del Partito Democratico Bruno Marziano. Illustrati i contenuti della legge e le ragioni che hanno portato al voto favorevole del partito Democratico. “Vi mostrerò – ha esordito Marziano – che questa legge porta chiaramente la cifra politica del Pd e delle istanze presentate dal gruppo peraltro in prosecuzione del percorso già intrapreso e che ha visto il Pd prima sostenere e poi approvare il piano di rientro sulla sanità e la riforma sanitaria, quindi la legge sul piano casa che non è risultata devastante per il territorio e che potrà favorire la ripresa dell’attività edilizia e infine la legge sui rifiuti con la modifica radicale degli Ato che avevano provocato un dissesto con il sistema incentrato su termovalorizzatori, con la legge approvata ribalta tutto”.

“Essere riusciti a inserire – ha detto ancora il deputato – in una finanziaria diventata pesante per di contenuti credito d’imposta, zone franche urbane, pacchetto agricoltura, pacchetto a favore delle imprese (artigiani, commerciali, piccole e medie imprese industriali e cooperative), provvedimenti a favore delle fasce più deboli (abolizione ticket per reddito inferiore a 20 mila euro Isee), risorse per le scuole dislocate in aree a rischio, provvedimenti per il precariato storico (che aspettava da 20 anni il processo di stabilizzazione), processo di ripubblicizzazione dell’acqua in un quadro di garanzie sulla gestione, riduzione delle società partecipate della regione (nel passato fonte di sprechi e assunzioni clientelari), investimento di oltre 70 milioni di euro per piccole e medie opere nei comuni, e possibilità microcredito per famiglie hanno portato il Pd a dire che la finanziaria porta in pieno il segno delle proprie proposte e idee e per questo è stata votata”.

Ora, a detta di Marziano, si deve guardare avanti: “Bisogna coinvolgere il corpo del partito in tutte le sue istanze affinché la decisione di proseguire questo percorso e chiedere ufficialmente che di fronte al fallimento del centrodestra il Pd deve essere coinvolto in responsabilità di governo, venga demandata agli iscritti, alla base del nostro partito, non per delegittimazione degli organi dirigenti ma perché è una decisione importante e richiede il pieno coinvolgimento di scelta, sulla quale ci confronteremo con ampio dibattito, come si fa in un partito profondamente democratico, con iscritti e militanti”.


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