Ci sono verità che restano sepolte per anni, pronte a riemergere quando meno te lo aspetti. E quando accade, nulla resta com’era.
È da questa ferita aperta che prende vita “La Firma”, lo spettacolo tratto dal testo “Non ti fidare” del drammaturgo siciliano Claudio Fava, che ne cura anche la regia. Dopo il debutto nazionale del 26 febbraio al Teatro Sperimentale di Ancona, la pièce approda in Sicilia: domani e mercoledì al Teatro Massimo di Siracusa, dal 5 al 7 marzo al Piccolo Teatro della Città di Catania e l’8 marzo al Nuovo Teatro di Scaletta Zanclea.
Al centro della scena, un uomo e una donna seduti uno di fronte all’altra, divisi da un tavolo e da un passato che torna a chiedere conto. A interpretarli sono l’attore siciliano Ninni Bruschetta e l’attrice Federica De Benedittis, protagonisti di un confronto intenso, carico di tensione e verità non dette.
Quella che sembra una relazione familiare è in realtà costruita su una menzogna. L’uomo non è il padre che la donna ha sempre creduto di avere. Militaredi carriera, l’ha portata via alla nascita: la vera madre, arrestata per reati politici e costretta a partorire in prigionia, è stata poi uccisa insieme agli altri detenuti. Un segreto che riemerge con violenza e costringe entrambi a ridefinire ogni cosa.
Il loro ultimo incontro avviene nel parlatorio di un carcere, dove l’uomo è detenuto in attesa di processo. È lì che si consuma un dialogo serrato, in cui i ruoli si confondono e si ribaltano: il colpevole accusa, la vittima si difende, il rancore lascia spazio a una fragile possibilità di comprensione.
La narrazione sfugge a ogni schema semplice. Bene e male si intrecciano, le certezze si sgretolano, e lo spettatore è chiamato a confrontarsi con una storia che rifiuta soluzioni facili. Fino a un finale aperto, che lascia spazio a domande più che a risposte.
Prodotto da Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale di Catania e Marche Teatro, lo spettacolo si muove tra memoria, identità e giustizia, mettendo in scena una delle verità più difficili da accettare: quella che cambia per sempre il senso di ciò che siamo stati.
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