“Alla parrocchia si sono rivolti tassisti, operai, gente che lavorava in nero e poi ha perso l’unica entrata economica che garantiva la sopravvivenza”. Così Padre Rosario Lo Bello, parroco della chiesa di San Paolo, commenta la nuova fase che la città di Siracusa sta vivendo a seguito dell’emergenza Covid 19.
La sua è una parrocchia-comunità, tanto che, in piena pandemia, è stato istituito un numero di telefono ad hoc solo per coloro che, soffrendo di solitudine da quarantena, sentivano il bisogno di scambiare quattro chiacchiere con qualcuno.
Dopo l’emergenza sanitaria, è inevitabilmente arrivata anche quella economica che, tutte le parrocchie, hanno cercato di affrontare andando incontro alle esigenze dei “nuovi poveri”.
Ancora lontano il mondo dei giovani da quello religioso: “I giovani credono solo alla scienza. Ma la scienza non si occupa dei sentimenti. Non si occupa dell’amore e non si occupa dell’odio” – conclude Padre Rosario Lo Bello.