Dopo aver ottenuto il primo parere favorevole la scorsa settimana dalla Commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana, adesso anche il Comitato per la qualità della legislazione dell’Ars ha dato il via libera al disegno di legge promosso dall’on. Mario Bonomo, deputato regionale del Partito Democratico, che consentirà di superare l’attuale situazione verificatasi con il blocco dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione alle aziende debitrici del Fisco che sta creando tante tensioni e mettendo a rischio la sopravvivenza stessa di numerose imprese.
Il disegno di legge in questione – che adesso è dunque pronto per approdare all’esame dell’aula – prevede come elemento indispensabile di discrimine l’avvenuto definitivo accertamento del debito (e dunque a conclusione di tutti i gradi di giudizio previsti).
” In buona sostanza, sinchè vi sarà un contenzioso in atto e dunque il debito non sia stato “consolidato” ed incontrovertibilmente quantificato – ha spiegato l’on. Mario Bonomo – la Pubblica Amministrazione non potrà “bloccare” le somme delle quali un’impresa è legittima creditrice. Con questo mio disegno di legge si riequilibreranno i piatti di una bilancia che, oggi come oggi, pende dalla parte della Pubblica Amministrazione a discapito delle imprese.”
“Con questo Disegno di legge, che ritengo sia possibile far approdare in aula in tempi davvero assai contenuti, si vuol sgomberare il campo da ogni equivoco ancorando, come buon senso anche vuole, la pretesa della Pubblica Amministrazione non al semplice accertamento del debito dell’azienda ma al dato, giuridicamente inoppugnabile, del “consolidamento” del debito stesso che lo si potrà avere solo a conclusione dei gradi di giudizio previsti.”
“ Voglio, infine, ringraziare – ha concluso l’on. Bonomo – tutti i colleghi componenti delle due commissioni che in tempi strettissimi hanno esitato i necessari pareri. La celerità, da una parte, ed il consenso bipartisan, dall’altro, riscontrati sono un’ulteriore conferma della straordinaria urgenza con la quale era necessario trovare una soluzione ad una situazione di malessere e di sofferenza diffuse nelle quali versa, anche a causa di misure così ingiustamente penalizzanti, la nostra imprenditoria”.
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