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Palazzolo Acreide, ristoratori in ginocchio occupano l’aula consiliare: sette proposte al Governo per sopravvivere

Oggi sono al secondo giorno consecutivo dentro l'aula del civico consesso. E sono disposti a continuare a oltranza

Hanno deciso di occupare a oltranza l’aula consiliare del Comune di Palazzolo Acreide per manifestare tutto il proprio dissenso. I ristoratori palazzolesi hanno dato vita a una forma di protesta pacifica ma eclatante per manifestare tutto il malessere del settore del catering e della ristorazione. E oggi sono al secondo giorno consecutivo dentro l’aula del civico consesso. E sono disposti a continuare a oltranza

La categoria si sente ormai spalle a muro al termine di un anno fortemente condizionato dall’emergenza Covid e senza alcuna previsione per le riaperture future. Per questo i ristoratori hanno presentato sette punti che ritengono utili per tentare di salvare la categoria (Palazzolese e non, tengono a ribadire) dal fallimento. Il primo punto prevede la sospensione immediata di tutte le rate su mutui ipotecari, chirografari, prestiti personali e leasing, contratti sia per l’attività che a titolo personale.

Al punto due vi è il sostegno integrale per il pagamento dei canoni di locazione dei locali sia per le attività sia per le civili abitazioni dei ristoratori. Terzo punto riguarda il sostegno integrale per il pagamento delle utenze delle attività.

E ancora: versamento dei contributi Inps per tutto il periodo di emergenza; annullamento delle cartelle esattoriali pregresse; riconoscimento di un sostegno economico mensile legato al carico familiare e alle effettive esigenze personali e familiari e come ultimo punto il sostegno economico mensile per le esigenze personali e familiari del personale licenziato a causa delle restrizioni e che non fruiscono di cassa integrazione e disoccupazione.

Al loro fianco l’amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Gallo che ritiene più che legittime le richieste della categoria e che al contempo lancia la provocazione al Governo centrale “avete salvato le banche, salvate anche i ristoratori”.


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