Al via i festeggiamenti in onore di San Paolo Patrono. La festa religiosa invernale, che celebra la conversione dell’Apostolo sulla via di Damasco, riporta all’attenzione anche l’antica tradizione dei “ciarauli”: uomini nati la notte del 24 e capaci di addomesticare serpi, tarantole e guarire dai morsi di vipere e insetti velenosi.
La festa che ricorda la folgorazione sulla via di Damasco, che lo legherà a Cristo facendolo diventare “l’Apostolo delle genti”, inizierà martedi 24 gennaio. Dopo la celebrazione della messa si svolgerà la tanto attesa “SCIUTA RA CAMMIRA” tra le preghiere e le invocazioni dei devoti e i solenni vespri cantati. L’indomani, giorno della festa, già di buon mattino Padre Gianni celebrerà le messe mattutine alle ore 8 – 9,30 e 11. Di pomeriggio dopo la solenne funzione delle ore 18,00 si svolgerà la processione per le vie cittadine delle Sacre Reliquie del Patrono.
Ad accompagnare la processione, il gruppo bandistico Akrai. Da mercoledi 26 inizia l’ottavario con le messe giornaliere delle ore 9,00 e 17,30 celebrate dai parroci delle quattro parrocchie cittadine. Martedi 1 Febbraio la “Velata dell’ Apostolo” chiuderà la settimana di festa. “Un periodo di festa – spiega Padre Gianni – che ci aiuta a conoscere un grande della chiesa, che ci insegna a mettere al centro della vita Cristo, per una conversione vera e profonda della nostra vita”.
Janette Dell’Albani
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