Palazzolo: Donna Fa Sbranare Vicino Dai Cani, Omicidio Scoperto Dopo 2 Anni

Una vicenda archiviata ed erroneamente chiarita, che si riapre a distanza di quasi due anni con risvolti da film giallo.

La morte di un uomo, avvenuta all’inizio del 2008 a Palazzolo, dovuta – come si delineò dalle prime costruzioni della vicenda – ad una tragica fatalità.
Il corpo esanime di Calleri Giuseppe, classe 1926 – rinvenuto il 6 febbraio 2008, all’interno di un terreno agricolo non recintato nel Comune palazzolese – presentava la frattura della scatola cranica e le gambe parzialmente divorate da cani: si pensava che il Calleri, scappando da un branco di cani randagi, fosse rovinato su delle pietre cadute da un muretto a secco presente vicino al luogo di rinvenimento del cadavere. In realtà, fu commesso un delitto.

Infatti, alcuni fatti successivi all’archiviazione della vicenda e segnalati dalla Stazione C.C. di Palazzolo inducevano, la Procura di Siracusa a riaprire le indagini, che si indirizzavano adesso su Caligiore Maria, proprietaria del terreno sul quale era stato rinvenuto il cadavere del Calleri ed allevatrice di cani che, in diverse occasioni, avevano manifestato un’elevata aggressività nei confronti dei vicini e dei passanti.

Le analisi del caso, coordinate dalla Procura e svolte dalla stessa Stazione C.C., culminavano poi con l’interrogatorio dell’indagata davanti al PM, nel corso del quale la Caligiore confessava l’omicidio, descrivendone persino movente e modalità.

L’assassina avrebbe commesso il reato in conseguenza di antichi rancori mai sopiti tra lei e la vittima. La circostanza che ha portato la Caligiore ad uccidere l’uomo si sarebbe presentata nel momento in cui quest’ultimo, subito prima di essere ucciso, era intento a raccogliere cicoria selvatica nel terreno della sua carnefice.
Diversi colpi di pietra alla nuca e contestualmente l’attacco aggressivo dei cani di Maria Caligiore. Così è morto Giuseppe Calleri.

L’indagata veniva quindi dichiarata in stato di fermo e accompagnata presso il carcere femminile di Catania.


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