Ancora un successo per lo scrittore siracusano Angelo Orlando Meloni e il suo romanzo “Io non ci volevo venire qui” edito da Del Vecchio editore. Dopo i fasti radiofonici e i pantagruelici reading in giro per i festival e le librerie d’Italia, Orlando Meloni sarà l’unico protagonista siracusano del primo meeting siciliano delle arti e della musica in scena a Palermo dal 29 al 30 aprile presso il teatro Nuovo Montevergini. Un evento unico nel suo genere, una due giorni con il fior fiore dell’arte e della creatività made in sicily nonché, primo evento ufficiale e presentazione ai posteri de L’Arsenale, la libera federazione di musicisti e di arti e mestieri della cultura che vede nel territorio siciliano un unico laboratorio di indipendenza in cui sperimentare. L’arsenale – a cui aderisce il collettivo siracusano Tunafishbanda – mira a diventare un laboratorio d’indipendenza in cui sperimentare, condividere, proteggere e produrre le professionalità e le esperienze della musica e della cultura. Un progetto ambizioso che mira a riappropriarsi dei luoghi, sottrarli all’impoverimento e renderli una risorsa dedicato indistintamente a tutte le categorie di lavoratori e operatori culturali allo scopo di promuoverne e tutelarne le peculiarità artigianali e in quanto tali, uniche.
Il programma della manifestazione è molto eterogeneo e prevede sul palco i grandi nomi della cultura siciliana emergente. Oltre 30 band fra cui spiccano Cesare Basile e The Second Grace; il teatro della compagnia dei Quartiatri; la letteratura con il nostro mattatore Orlando Meloni (on stage sabato 30 aprile alle 19:30) e le arti visive.
“Andare via in cerca di opportunità è stata la storia di molti artisti siciliani che adesso le opportunità vogliono crearsele nella loro terra” spiegano gli organizzatori del meeting palermitano. Anche i personaggi del romanzo di Orlando Meloni lasciano la loro città alla ricerca di stimoli, esperienze e spazi creativi per poi ritrovarsi alle prese con loschi individui e invischiati in esilaranti avventure. “Penso che il progetto alla base de L’Arsenale sia nobile” – chiosa lo scrittore siracusano – “sappiamo tutti che molti artisti e lavoratori siciliani sono dovuti andare via da questa terra per trovare qualcosa da fare e non impazzire/morire di fame”. “Poiché è chiaro a tutti ormai che nella nostra terra sta vincendo la parte oscura della forza” – prosegue Orlando Meloni – “la nascita de L’Arsenale potrebbe essere un segnale di risveglio, con L’Arsenale e altre iniziative simili si potranno creare nuove occasioni, mettere in contatto artisti e così via, dare al pubblico un’offerta culturale diversa dal solito”. “Il che nella palude stigia in cui sguazziamo, nelle nostre cittadine sicule piene di ristoranti, b&b, centri benessere e locali aperti al pubblico dove regna il masochismo musicale non sarebbe poco. Forse la parte oscura della forza non vincerà”.
Emiliano Colomasi
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