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Pallamano, emergenza Coronavirus: Albatro e Aretusa sospendono gli allenamenti

Stop agli allenamenti per Albatro e Aretusa di pallamano. Con un comunicato stampa, la Pallamano Aretusa comunica di aver deciso di sospendere la propria attività giovanile fino al 15 marzo.

Nelle parole del presidente Villari le motivazioni. “ In ottemperanza al decreto del Consiglio dei Ministri e ancor più per motivazioni di ordine etico e sociale, come dirigenza abbiamo ritenuto necessario prendere questo provvedimento sospendendo tutta l’attività giovanile fino al 15 marzo. In un momento in cui le attività di scuole, università, musei, teatri e di altri centri di aggregazione , in virtù del potenziale pericolo di contagio, sono state, giustamente,  sospese, riteniamo che anche noi si debba fare la nostra parte per proteggere, da una parte, tutti i nostri tesserati, dall’altra l’intera comunità

A fargli eco il vicepresidente Santoro: “ Crediamo che in questo momento, in attesa di ulteriori, speriamo positivi, sviluppi, la decisione più corretta sia quella di evitare qualsiasi, seppur remota, situazione di possibile pericolo per i nostri ragazzi, ancor più perchè nella stragrandissima maggioranza trattasi di minorenni. E’ un atto dovuto e responsabile “.

Il direttore Tecnico Alfio Settembre: “C’è , nella nostra decisione, la volontà di fornire in qualche modo anche una indicazione chiara, senza creare allarmismi e isterie. Probabilmente dobbiamo prepararci a cambiare per qualche tempo le nostre abitudini sociali. Sicuramente più bravi e numerosi saremo a farlo, per meno tempo saremo costretti a farlo. Dal canto nostro, al perdurare dell’attuale situazione, ci stiamo anche organizzando,seguendo le indicazioni e i suggerimenti dell’ OMS, per far svolgere ai nostri tesserati la salutare attività fisica in condizioni di massima sicurezza“.

Conclude il responsabile del settore femminile Salvo Signorelli: “Per quello che riguarda l’attività femminile del campionato nazionale di A2, e proprio di oggi la notizia che sono sospesi anche le nostre partite, cosa di cui ci siamo fatti promotori di concerto con le altre società.”

Anche l’Albatro, società che lotta per salire nel campionato di A1 ha preso una decisione analoga. “Prendiamo atto di quanto previsto dal punto g dell’art. 2 del DPCM firmato la scorsa notte e sospendiamo gli allenamenti delle nostre squadre giovanili.” Questa la dichiarazione del presidente della ASD Albatro Teamnetwork,  Vito Laudani, subito dopo la pubblicazione del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Riteniamo impossibile rispettare le prescrizioni previste dal dispositivo – sottolinea Laudani – In uno sport di squadra e di contatto, non crediamo possibile la distanza di un metro tra un giocatore e l’altro, giocare con un pallone non cedibile, mantenere le mani pulite, disporre di un campo, strutture e servizi che vengano sanificati ad ogni cambio orario e con un presidio medico costante.
Per tutto questo, in virtù delle indicazioni sanitarie che dicono che i positivi al virus possono essere asintomatici o possono esserlo sin da due giorni precedenti alla manifestazione dei sintomi, – aggiunge il presidente della società bianconera – abbiamo deciso responsabilmente di sospendere gli allenamenti fino al prossimo 15 marzo. Come società sportiva non possiamo sostenere una responsabilità tale.”

“I campionati nazionali, allo stato attuale e in modo alquanto bizzarro, – conclude Vito Laudani – in deroga alle prescrizioni, secondo quanto previsto dal DPCM del 8 marzo, continuano le attività a porte chiuse sia per le partite che per gli allenamenti. Questo fino ad ulteriori comunicazioni federali.


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