Bellino Regali Avola 29 : Scinà Palermo 32
Bellino Regali Avola: Gambuzza, Falbo, Caruso A., Dell’Albani, Micciulla 5, Monello, Lopes 19, Pawlukovska, Di Grandi, Boccaccio, Bellanich 4, Stillittano 1. All. Giuffrida.
Scinà Palermo: Nangano, Raccuglia M. 3, Lo Nigro, Battaglia 7, Pizzo, Lunardi, Schillaci 10, Raccuglia F., Dell’Orzo 2, Giosuè, Marilio 6, Sinagra, Sardisco 4. All. Di Dio.
Arbitri: Francesco Politano e Roberto Reale di Catania.
Note: Primo tempo 15-12 per Scinà Palermo. Sette metri 3/4 Avola – 2/4 Palermo. Esclusioni temporanee 7 Avola – 7 Palermo.
Al termine di un confronto duro e serrato la Bellino Regali, priva di tre elementi del calibro di Alberta Ferrara, Manuela Di Grandi e Janette Arnesen, non ottiene il risultato sperato alla vigilia e deve cedere alla pimpante formazione palermitana. Sfiancata oltre misura dall’impressionante ritmo dato alla gara dalle giocatrici ospiti nel finale, sempre pronte a partire in contropiedi rapidi e micidiali per la squadra allenata dal prof. Giuffrida.
Eppure l’inizio non era stato niente male per Lopes e compagne che si erano portate avanti nel punteggio di tre lunghezze, dando l’impressione di potere dare alla gara l’impronta giusta; il tutto avvalorato dalla scarsa consistenza in attacco della Scinà che si rendeva protagonista di una serie di errori gravi sotto porta, dando anche lustro ai magnifici interventi del portiere Tiziana Gambuzza apparsa, in alcuni frangenti, imbattibile.
Ma come il mal tempo non dura tutto il tempo, alla pari non si poteva pensare che la valida formazione ospite potesse continuare su quel brutto andazzo iniziale. Così dopo circa un quarto d’ora dall’inizio le ragazze della prof.ssa Di Dio si svegliavano dal torpore, “stimolate” anche da alcune decisioni arbitrali discutibili in danno della Bellino Regali, tanto da rimettersi rapidamente in partita fino a chiudere la prima frazione in vantaggio di tre marcature.
La ripresa vedeva le avolesi, generosissime, alla ricerca di una continuità di gioco che, purtroppo, non arriverà mai. In particolare, nonostante le buone performance di Lopes, Bellanich e Micciulla, le locali stentavano più del dovuto nei riguardi dell’agguerrita difesa palermitana, spesso in marcatura individuale sulla stessa Lopes. La Bellino pagava inoltre l’assenza di due ali di ruolo che spesso la costringevano ad attaccare sulle linee centrali, andando a sbattere sul muro eretto dall’efficiente assetto difensivo avversario. E quando le ragazze in casacca rossoblu riuscivano a segnare erano costrette, in men che si dica, a subire la pronta marcatura ospite sulla rapidissima rimessa della palla dal centro campo.
Questo sarà il tema degli ultimi venti minuti di gioco e non darà scampo alle aspettative delle avolesi, sempre più in debito di ossigeno col passare dei minuti, demolite nel morale dalla velocità dei capovolgimenti di fronte poste in essere dalle ospiti che, gradualmente, riuscivano ad incrementare il vantaggio fino al +6. Gli ultimi minuti la Bellino Regali veniva sospinta dall’orgoglio della sua giocatrice migliore, la Lopes, che, con delle ottime realizzazioni, attenuava lo svantaggio reti fino a potere permettere alla sua squadra di chiudere sul -3.
Svanisce così il sogno della promozione per il team della Città della mandorla che in questa poule a tre rimane in classifica a zero punti, con una sola gara da disputare al termine della stagione. Adesso la conquista della serie A1 riguarderà solamente Scinà Palermo e Guidotto Licata che si affronteranno sabato prossimo nel capoluogo siciliano.
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