La Pallamano Aretusa desidera esprimere la propria ferma condanna per quanto accaduto a Petrosino e lo fa con una nota trasmessa questa mattina, ritenendo “necessario richiedere una maggiore attenzione sulla versione dei fatti riportata in alcuni articoli, in quanto non rispecchia assolutamente la realtà”.
“Dall’immagine video completa dell’evento – si legge nella nota – infatti, si evince che il pugno attribuito al nostro tesserato è stato una reazione a un precedente pugno pervenuto da un giocatore della formazione di casa a palla lontana. Ci scusiamo per la reazione del nostro atleta, ma riteniamo che la versione dei fatti debba essere riportata nella sua completezza”.
“Inoltre – prosegue la nota – si omette di menzionare che un altro nostro tesserato ha rivolto agli arbitri una richiesta di maggiore attenzione, a testimonianza della volontà di mantenere il controllo della situazione. Cosa tra l’altro reiterata anche dal nostro dirigente in panchina quando è entrato in campo per allontanare i propri tesserati e cercare di riportare la calma in campo anziché fomentare violenza. Riteniamo che la cronaca debba essere valutata dall’inizio dell’azione e non limitarsi alla sola parte finale, per evitare di fornire un quadro parziale e fuorviante dei fatti. In attesa delle decisioni del giudice sportivo, porgiamo le nostre scuse per quanto successo”.
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