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Pallanuoto, Di Luciano suona la carica: “vogliamo riportare l’Ortigia in Europa per il 4° anno di fila”

Quella di domani è l'ultima partita di questa fase, con Brescia e Savona già qualificate alle semifinali scudetto e l'Ortigia che sarà chiamata a giocare la finale per il 5°-6° posto contro Posillipo o Trieste (si saprà domani)

Nemmeno il tempo di archiviare la travagliata e sfortunata Final Four di Coppa Italia, con il podio sfumato ai rigori contro il Telimar, che l’Ortigia è già pronta a partire alla volta di Brescia, dove domani pomeriggio (ore 15.30, diretta streaming sulla pagina Facebook dei lombardi) affronterà la corazzata allenata da mister Bovo. I biancoverdi, che in panchina saranno guidati ancora una volta da Martino Abela, vogliono chiudere la stagione regolare con una buona prestazione, anche per riscattare quella non esaltante (a causa anche di una vigilia non semplice) offerta in semifinale contro i lombardi martedì scorso. Quella di domani è l’ultima partita di questa fase, con Brescia e Savona già qualificate alle semifinali scudetto e l’Ortigia che sarà chiamata a giocare la finale per il 5°-6° posto contro Posillipo o Trieste (si saprà domani). Una finale importante, che vale l’accesso all’Euro Cup 2021-2022.

Alla vigilia, parla l’attaccante siracusano Seby Di Luciano, che torna sul cammino dell’Ortigia nella due giorni di coppa Italia: “C’è ancora tanta amarezza, perché contro il Telimar, dopo un avvio non perfetto, eravamo riusciti a recuperare, compattandoci, imponendo il nostro gioco e attaccando la profondità, con ottime azioni offensive e difensive. Abbiamo avuto anche il pallone della vittoria nei secondi finali ma abbiamo preso il palo. Guardiamo comunque avanti, perché abbiamo ritrovato un bel gioco, nonostante venissimo da una partita deludente proprio contro il Brescia. Certo, non abbiamo vissuto una vigilia facile lunedì, perché non ci siamo allenati, siamo arrivati in giornata e abbiamo pranzato alle 15: non cerchiamo alibi, ma forse ciò non ci ha permesso di arrivare concentrati. Questo ci deve far capire che, se affrontiamo la partita con il piglio giusto, i risultati possono arrivare. Entrare in acqua domani con l’approccio corretto sarebbe importante per noi, per continuare ad avere fiducia e consapevolezza in vista della finale per il 5° posto. Vogliamo chiudere al meglio la stagione“.

Una stagione che, come ha detto capitan Giacoppo dopo il match contro Palermo, rimane positiva: “Riportare l’Ortigia in Europa per il quarto anno consecutivo – afferma Di Luciano – sarebbe un grande traguardo. Credo anch’io che questa stagione sia comunque storica. Siamo arrivati ai gironi di Champions, alle finali di coppa Italia, ci giocheremo una finale per accedere all’Euro Cup. Rimane una delle migliori stagioni della nostra storia. Purtroppo, quando abitui tutti a certi risultati, ci si aspetta sempre di più e si dimentica tutto in fretta. Però questo è lo sport. Torneremo ai nostri migliori livelli. Intanto dobbiamo pensare a giocare bene contro Brescia e poi a prenderci questo 5° posto“.

A 24 ore dalla partita, ha parlato anche l’attaccante Filippo Ferrero: “Quando si affrontano squadre come il Brescia, trovare le motivazioni è molto semplice, perché giocare contro chi dimostra di essere più forte di te è sempre un motivo per testarti, per confrontarti con grandi giocatori e migliorare, sia individualmente che come squadra. In prospettiva quinto posto, dobbiamo crescere ancora, migliorare il nostro gioco per riuscire a centrare l’obiettivo. Quindi le motivazioni sono tante, soprattutto in un momento come questo. La mentalità dell’Ortigia è di giocarsela sempre, fino alla fine, a viso aperto anche quando in palio non c’è nulla di concreto. Dobbiamo dare il 100% e provare a metterli in difficoltà. Non partiamo battuti perché questo è sport e non esiste un risultato già scritto. Usciti dall’acqua vedremo come sarà andata, quindi penseremo solo alle due partite per il 5° posto“.

In Coppa Italia ci sono stati degli aspetti positivi – conclude Ferrero – nonostante le due sconfitte, che sono difficili da digerire, perché nella prima venivamo da due giorni difficili, eravamo senza il nostro tecnico e senza il capitano, mentre contro il Telimar abbiamo perso solo ai rigori, dopo che avevamo ripreso una partita iniziata male. Potevamo anche vincerla. Quel che conta però è che ci siamo ritrovati, reagendo e mostrando solidità, grazie anche a Martino e Goran che hanno fatto un buon lavoro in panchina, aiutandoci e indirizzandoci verso la strada giusta. Dobbiamo ripartire dal terzo tempo col Telimar. Questo è quello che auguro alla squadra per le ultime partite che mancano“.


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