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Pallanuoto, l’Ortigia batte anche la Rari Nantes Salerno e fa bottino pieno in Coppa Italia

Piccardo fa il bilancio di questa due giorni di Coppa Italia, soprattutto dal punto di vista della crescita della squadra

L’Ortigia batte anche la Rari Nantes Salerno e fa bottino pieno in Coppa Italia. Dopo le fatiche di ieri mattina nel bellissimo derby vinto contro il Telimar, gli uomini di Piccardo chiudono ogni discorso con i campani già a metà partita. All’inizio i ritmi non sono altissimi, come è normale considerato che si tratta della terza partita in 24 ore, ma le due squadre giocano a viso aperto. Inaba scalda il braccio e porta due volte in vantaggio l’Ortigia, ma in entrambe le occasioni il Salerno risponde agguantando prontamente il pari con Pica e Luongo, mentre Carnesecchi, sul finire della frazione, trova il gol del 3-2.

Nel secondo tempo, dopo il pareggio di Gallo, l’Ortigia spreca un paio di superiorità, ma riesce ugualmente a portare il match dalla sua parte con Ferrero, Condemi e ancora Ferrero (su rigore). Il terzo parziale è un assolo dell’Ortigia, che difende e riparte con velocità micidiale e dà alla partita la definitiva accelerata. Inaba, Napolitano (gran girata sotto porta) e le controfughe finalizzate da Di Luciano e Cassia fissano il punteggio sul 10-3. Il quarto tempo ha poco da dire: Piccardo fa esordire anche il secondo portiere Calabresi e il giovane siracusano Mattia Capodieci, altro prodotto del vivaio. Le due squadre rifiatano e il match si accende solo per le reti di Giribaldi, Gallo e Bitadze, che valgono il 12-4 finale a favore dell’Ortigia. I biancoverdi si qualificano vincendo il girone a punteggio pieno e tornano a Siracusa con tre partite in più sulle gambe e tante indicazioni utili in vista del primo turno di Euro Cup ormai imminente. Giovedì pomeriggio, infatti, riparte l’avventura europea dell’Ortigia.

Nel dopo partita, coach Stefano Piccardo commenta la vittoria contro i salernitani e sottolinea la difficoltà di giocare una competizione con così tante partite nel giro di poche ore: “Oggi abbiamo cominciato male, concluso male, cercato gli scarichi sbagliati. Abbiamo avuto condizione e ritmo per quattro tempi, ma non abbiamo letto bene tante situazioni. È anche vero, però, che giocare tre partite in 24 ore in una piscina così calda, a metà settembre, in Sicilia, è assurdo e non rispetta gli atleti. Se si vuole inseguire la prestazione e lo spettacolo non si possono far giocare tre partite in così poco tempo e in queste condizioni. Diventa faticoso. E ciò vale per gli atleti di tutte le squadre”.

Il tecnico dell’Ortigia torna poi sul derby di questa mattina vinto contro il Telimar, una partita dai due volti, con una prima metà scioccante e una seconda metà esaltante: “Questa mattina, nei primi due tempi, ci hanno completamente travolto sul piano fisico. Loro hanno avuto un approccio alla gara nettamente migliore del nostro. Poi la squadra ha reagito, è stata sul pezzo, ha iniziato a fare molto bene la fase a uomo in meno e poi è venuta fuori anche la qualità di alcuni giocatori. Negli ultimi due tempi siamo stati perfetti fisicamente, ottimi in difesa, forti e attenti anche nelle loro ultime due conclusioni a uomo in più. Alla fine abbiamo chiuso il match su una controfuga di Ferrero nata da una nostra difesa in inferiorità. La partita l’abbiamo vinta sul gioco a uomo in meno. Da questo punto di vista sono soddisfatto, anche se dobbiamo capire che un parziale di 7-2 a sfavore non si recupera così spesso in una partita di pallanuoto. Bisogna avere un approccio migliore ”.

Infine, Piccardo fa il bilancio di questa due giorni di Coppa Italia, soprattutto dal punto di vista della crescita della squadra: “Il bilancio è positivo, naturalmente, perché abbiamo raggiunto uno degli obiettivi stagionali, ossia la Final Eight di Coppa Italia. Ora dobbiamo cercare di qualificarci anche al prossimo turno di Euro Cup. La squadra è in costruzione, bisogna migliorare nella qualità del gioco, perché a volte non va bene, non acceleriamo quando dobbiamo accelerare e non rallentiamo quando è necessario farlo. Purtroppo, in questo periodo è tutto compresso e non è facile. C’è poco tempo per lavorare. Noi, in queste ultime due settimane, ne abbiamo avuto davvero poco”.


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