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Pallanuoto, niente finale di Euro cup per l’Ortigia: la Len annulla l’edizione. “Grande amarezza ma voglia di ripartire”

"enorme amarezza a ogni livello - ha detto il presidente Valerio Vancheri - perchè per noi questa è stata la migliore stagione in 92 anni di storia"

Foto: Simona Amato

L’emergenza Covid stoppa le ambizioni dell’Ortigia di pallanuoto di poter finalmente giocare la prima storica finale di una coppa europea. Purtroppo ieri la Len ha annullato l’edizione 2019/2020 di Champions League e di Euro Cup.

Per l’Ortigia, quindi niente finale. Una notizia che ovviamente lascia molto rammarico in seno alla società biancoverde anche in virtù degli sforzi effettuati a inizio stagione con l’acquisto di giocatori del calibro di Stefano Tempesti e Valentino Gallo su tutti a cui si sono aggiunti dei giovani dalle “belle speranze”. Un mix di campioni affermati e potenziali che ha portato i biancoverdi a una cavalcata trionfale in Euro cup condita dalla semifinale dominata sia all’andata, sia al ritorno contro i rumeni dell’Oradea.

Una notizia che come ammesso dal presidente biancoverde Valerio Vancheri, lascia “enorme amarezza a ogni livello: dalla società, ai tencici, passando per i ragazzi perchè per noi questa è stata la migliore stagione in 92 anni di storia. Finale di Coppa Len, finale di Coppa Italia e nelle prime tre di campionato. A questo si deve aggiungere che tutte le giovanili stavano andando al meglio con una under 17 imbattuta e una delle under 20 più forti di sempre. Penso sia difficile pensare di riproporre una stagione così, ma sentendo i ragazzi, che prima di tutto sono grandi atleti e pallanuotisti, mi hanno dichiarato di avere di ricominciare quanto prima“.

E proprio sulla ripartenza, al netto delle decisioni che dovrà prendere a breve la federazione anche per quanto riguarda il campionato di A1, Vancheri è certo di poter ricominciare con la preparazione individuale a partire dal 18 maggio come previsto dal Governo. “Ovviamente – sottolinea – si lavorerà in maniera individuale sia dal punto di vista atletico, sia dal punto di vista natatorio per garantire le misure di sicurezza richieste per noi e per tutte le altre società sportive che torneranno a lavorare alla Cittadella.”


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