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Pallanuoto Ortigia, la sbornia di coppa è già in archivio: domani si torna in acqua contro il Savona

I biancoverdi domani (ore 15) tornano alla piscina “Paolo Caldarella”, dove affronteranno il Savona di mister Angelini, quinto in classifica, squadra coriacea e tosta, protagonista di un buon campionato

Dopo l’entusiasmante parentesi di Euro Cup con l’accesso alla finale, l’Ortigia si rituffa in campionato. Il clima sarà surreale, dato che, per via delle disposizioni relative al virus Covid-19, la partita si giocherà a porte chiuse, con gli spettatori che potranno tifare per i loro beniamini solo davanti alla tv o al pc. I biancoverdi domani (ore 15) tornano alla piscina “Paolo Caldarella”, dove affronteranno il Savona di mister Angelini, quinto in classifica, squadra coriacea e tosta, protagonista di un buon campionato.

All’andata, in terra ligure fu una battaglia durissima, con l’Ortigia che la spuntò solo nel finale grazie a un gol di Vidovic. Si prevede una partita fisica e complessa. Mancherà il sostegno del pubblico siracusano, ma I biancoverdi hanno dimostrato di essere in grandi condizioni, sia fisiche che mentali, e cercano la vittoria per continuare l’inseguimento al Brescia e mantenere a distanza di sicurezza la Sport Management.

Mister Stefano Piccardo ci presenta la partita: “Il Savona è una squadra difficilissima da affrontare, allenata molto bene da un tecnico che ritengo essere uno tra i più bravi. Hanno un buon organico, tre esterni di alto livello come Rizzo, Molina e Campopiano, un paio di giocatori navigati per la A1, tanti giovani interessanti. Sarà una partita nuotata, difficile, è il peggior avversario da incontrare dopo la coppa, perché è una squadra che ti riporta subito alla realtà. A inizio anno loro hanno perso una pedina chiave, il centroboa Bianco, e hanno faticato a trovare un nuovo assetto di gioco, poi sono riusciti a mettere a punto buone soluzioni e ora stanno giocando bene e ottenendo risultati”.

Il tecnico biancoverde racconta della capacità dei suoi ragazzi di rimanere concentrati anche dopo la gioia di coppa: “Il clima – afferma – è di grande concentrazione. Siamo giunti ormai all’ultimo step e vogliamo provare ad arrivare fino in fondo. Ma questo non ci distrae, perché la coppa è già archiviata, torneremo a pensarci quando sarà il momento. Adesso c’è da pensare solo a questa partita di campionato e poi dovremo preparare un tour de force importante per i mesi di aprile e maggio che saranno pieni di partite importanti”.

Anche per capitan Massimo Giacoppo, il successo in coppa è già un ricordo: “Non festeggiamo, perché la coppa non l’abbiamo ancora vinta. È giusto che la società e la città gioiscano, questo per noi è molto bello perché vediamo che c’è partecipazione, ma da parte nostra sappiamo che dopo la gioia di ieri si torna al lavoro pensando al Savona e a tutto il cammino che abbiamo davanti. Affrontiamo una squadra molto combattiva e non bisogna entrare leggeri o molli altrimenti rischiamo che ci mettano in difficoltà. Dobbiamo essere pronti da subito. Il Savona ha una mentalità molto aggressiva, che discende da quella che il suo allenatore aveva quando giocava. Hanno una difesa molto forte, soprattutto negli uno contro uno non lasciano mai molti spazi. Tatticamente noi giochiamo comunque come sappiamo, perché abbiamo una linea che funziona e quindi è giusto mantenerla indipendentemente dall’avversario”.

Il numero 7 biancoverde sottolinea anche le ottime prestazioni della squadra nelle ultime uscite: “Siamo in una fase del campionato – conclude – in cui la condizione fisica viene fuori, anche perché abbiamo lavorato molto bene durante la stagione. Anche dal punto di vista tattico stiamo bene, perché le affinità che abbiamo tra di noi, gli automatismi, il palleggio con l’uomo in più vengono migliorati e questo determina i buoni risultati. Una cosa molto positiva è che arriviamo in attacco molto velocemente e quindi abbiamo molto più tempo per giocare l’azione. Forse ogni tanto rischiamo il contropiede, ma con maturità non buttiamo il pallone, manteniamo il vantaggio di giocare un’azione molto lunga e di conseguenza fare in modo che la difesa avversaria subisca. Siamo rapidi nel trasferimento e questo ci permette di proteggerci bene quando siamo in difesa, quindi tutto gira per il meglio.


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