Pallanuoto, per l’Ortigia arriva la prima sconfitta in campionato, ma Piccardo è furioso

Partita spigolosa e a tratti nervosa, con più di una recriminazione per alcuni episodi discutibili

Per l’Ortigia arriva la prima sconfitta in campionato, al termine di una partita spigolosa e a tratti nervosa, con più di una recriminazione per alcuni episodi discutibili. Il primo al termine del primo parziale: sul 2-0 per Trieste, con circa 16 secondi da giocare, l’Ortigia conquista palla e va in controfuga mettendosi in situazione di superiorità, ma vedendosi fermare l’azione per un time-out assegnato ai biancoverdi, che però non lo avevano chiamato.

La panchina dell’Ortigia protesta, ma inutilmente. Si riparte dal centrovasca, in parità, con soli 9 secondi per il tiro e un time-out in meno a disposizione nel resto della partita. Partita che vede i padroni di casa ben disposti in difesa e molto reattivi, con l’Ortigia che soffre un po’ in attacco ma poi, con un sontuoso secondo tempo e un Vidovic incontenibile, si riporta sul pari (4-4).

La partita si mantiene in equilibrio fino all’inizio della quarta frazione quando, dopo un altro episodio discusso, Tempesti viene espulso e viene assegnato il rigore. Dai cinque metri Milakovic batte Napolitano, nelle insolite vesti di portiere. È il massimo svantaggio per l’Ortigia, che però non si arrende e si riporta in parità con Giacoppo e Di Luciano. Ma è Gogov, a 46 secondi dalla sirena, a portare sul 11-10 Trieste. L’Ortigia ha in mano l’ultima azione, ma fallisce in superiorità la rete del possibile pareggio. Alla fine esulta Trieste.

A fine partita il tecnico dell’Ortigia, Stefano Piccardo, è furioso: “Premetto che faccio i complimenti all’avversario per la vittoria. Dopodiché faccio una considerazione: già con le nuove regole è difficile per gli arbitri, se in più li mettiamo in difficoltà dal tavolo della giuria, come è accaduto oggi, non se ne esce. A fine primo tempo, in situazione di uno contro zero, il commissario ferma l’azione e mi dice che io avrei chiamato time-out quando invece io non ho schiacciato alcun pulsante. Lui sostiene che si è illuminato ma non è vero e ci sono le immagini della tv a testimoniarlo. Quando vado a protestare, sostenendo che non farei mai un errore simile, mi viene risposto sgarbatamente che non sarebbe la prima volta. Mi chiedo allora: come si può? Come possono accadere queste cose? Qualcuno pensa davvero che potrei giocarmi un time-out a primo tempo e con meno di venti secondi? È vergognoso”.

Piccardo si lamenta anche per qualche altro episodio che si è rivelato decisivo: “sul 2-0 loro, non so se Panerai ha battuto e tirato da dentro i sei metri. Sul rigore ed espulsione di Tempesti, invece, è stata presa una decisione discutibile. Gomez ha fischiato fallo a nostro favore e Zedda lo ha fischiato a Tempesti con espulsione e rigore perché Stefano non è uscito, perché ovviamente non si era capito bene cosa fosse successo. Abbastanza surreale”. 

Infine, un commento per quel che riguarda la partita giocata dai suoi: “abbiamo iniziato male – conclude Piccardo – abbiamo preso tanti gol e faticato a capire il loro sistema difensivo. Nei primi due tempi e mezzo abbiamo attaccato male, poi abbiamo fatto meglio, però alla fine è andata così. Uno schiaffo che ci deve servire da lezione. Ma la squadra non è stanca, è rimasta attaccata alla partita, è riuscita a riprenderla. Purtroppo in questo gioco si vince e si perde”. 


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