In tendenza

Pallanuoto, un’Ortigia stanca incappa nella prima sconfitta stagionale

Gli uomini di Piccardo al termine di una brutta prestazione vengono sconfitti per 15-8

Prima sconfitta stagionale per l’Ortigia contro un Trieste che ha dominato il match dall’inizio alla fine. Brutta prestazione dei ragazzi di Piccardo, irriconoscibili in entrambe le fasi di gioco e anche sul piano della velocità e della compattezza. Certo, non sono stati giorni facili quelli prima della trasferta contro i forti giuliani di Bettini, viste le difficoltà di allenarsi alla Cittadella, ma questo non deve essere un alibi per i tanti errori commessi oggi.

Dopo un avvio scoppiettante, con i gol di Ciccio Condemi, Bini, Mezzarobba e Vidovic, i padroni di casa iniziano a prendere in mano il gioco, mentre l’Ortigia comincia ad arrancare, subendo altre tre reti e sbagliando troppo in avanti, con tante imprecisioni sia nel palleggio che in fase di conclusione. Nella seconda frazione, il copione non cambia, con i giuliani che, dopo un botta e risposta iniziale (Di Luciano, Valentino, Velkic, Mladossich), allungano con Inaba e Buljubasic, sfruttando anche la giornata no di Tempesti, in difficoltà, al punto da lasciare per un po’ il posto al secondo portiere Ruggiero. Inaba segna ancora, mentre in attacco l’Ortigia continua a essere sterile. A metà gara i biancoverdi sono già sotto di 6 gol (10-4).

Nel terzo tempo, Valentino allunga ancora, l’Ortigia fatica, è nervosa e poco lucida. Ciccio Cassia, in superiorità, rompe il digiuno che durava da quasi un tempo e mezzo. Gli ultimi 8 minuti valgono poco per le speranze di rimonta dei biancoverdi, che vanno a segno con Ciccio Condemi e con la doppietta di Carnesecchi, ma subiscono le reti di Bego, Vrlic. Mladossich e Mezzarobba. Finisce 15-8 per il Trieste. L’Ortigia scivola in seconda posizione, con Savona e Brescia. Di sicuro, nell’andata di Euro Cup di mercoledì contro Savona, bisognerà certamente entrare in acqua con un altro spirito.

Nel dopo partita, coach Stefano Piccardo ovviamente non è soddisfatto dalla prova della squadra e, come sempre, commenta il match con grande sincerità: “Quella di oggi è stata la più brutta prestazione degli ultimi tre anni. Siamo stati battuti in tutte le fasi del gioco, sia a uomini pari sia a uomo in più e a uomo in meno. Nel secondo tempo la partita era già terminata. Devo dire che un campanello d’allarme è la condizione della squadra, a causa dei tanti infortuni, perché ho visto molti giocatori che facevano fatica a rientrare, altri che hanno spinto tanto e ora pagano dazio. Oggi siamo stati sempre lenti nella giocata, abbiamo giocato in modo prevedibile, siamo stati imprecisi negli scarichi, nei palloni da dare. La partita nuotata dovevamo farla noi e invece l’hanno fatta loro. Comunque, venivamo da tanti risultati positivi, può capitare di perdere. Credo che, se riusciremo ad analizzarla nel verso giusto, questa sconfitta potrà farci bene per il futuro, aiutandoci a crescere e a capire quelli che sono i nostri limiti”.

Il tecnico biancoverde non cerca alibi, ma sottolinea alcuni aspetti che hanno contribuito alla prestazione negativa di oggi: ”Siamo una squadra un po’ stanca, in un momento di flessione. Io non amo gli alibi e penso che abbiamo perso perché abbiamo giocato male e gli avversari sono stati più forti, ma è normale che quello che abbiamo vissuto in Cittadella abbia influito. Il problema è che, secondo me, è una situazione che si ripeterà ancora, quindi dovremo essere bravi ad abituarci. Ciò detto, adesso dobbiamo utilizzare questa sconfitta per prendere consapevolezza di quel che siamo, per lavorare sui nostri limiti di gioco, di pensiero, per cercare di migliorare”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo