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Paola Lonero ritira la candidatura a sindaco di Solarino

Lo ha comunicato la stessa ormai ex candidata informando gli elettori della sua decisione di rinunciare a concorrere per la carica ammettendo di avere una ridda di sentimenti contrastanti: delusione, gioia, serenità e coerenza

Paola Lonero non è più candidata a sindaco di Solarino. Lo ha comunicato la stessa ormai ex candidata informando gli elettori della sua decisione di rinunciare a concorrere per la carica ammettendo di avere una ridda di sentimenti contrastanti: delusione, gioia, serenità e coerenza.

“Delusione per non aver portato a termine un impegno che avevo preso con gli amici che mi hanno cercata e che mi hanno sostenuta fino ad oggi – dice – ma la mia interpretazione di come si dovrebbe amministrare la “res pubblica” è lontana anni luce da quella di molti, purtroppo, che intendono l’impegno politico come un mezzo per soddisfare le proprie mire o anche, semplicemente il proprio ego. Non è accettabile sentirsi dire che si è disposti a perdere pur di non fare vincere Tizio o Caio, non è accettabile sentirsi chiamare il giorno prima con aggettivi di assoluto affetto e stima, salvo poi, l’indomani chiudere accordi con altre coalizioni. Non è accettabile… e comunque io non accetto di rischiare, divenuta sindaco, di non poter amministrare come ritengo sia giusto e doveroso“. È evidente, da queste parole, che “la coalizione di continuità” con l’attuale amministrazione retta da Sebastiano Scorpo non fosse unanime nella scelta del candidato da sostenere. E se ciò accade in pre campagna elettorale, forse sì, meglio prenderne atto prima possibile. Prima di andarsi a schiantare in campagna o di finire senza una maggioranza qualora si venisse eletti. Evidentemente sul nome di Lonero non erano tutti d’accordo.

Gioia – prosegue lei rivedendo le emozioni – a seguito degli attestati di stima di tanti di voi che, spontaneamente, mi hanno fermata per strada, al mercato, piuttosto che in pizzeria o all’uscita dalla chiesa dichiarandomi la loro volontà di sostenere la mia candidatura. Serenità perché non sono stata io ad autocandidarmi, sono stata cercata e non ho mai avuto l’assoluta, spasmodica necessità di dimostrare alcunché a chissà chi è chissà perché. Coerenza con me stessa, innanzitutto, perché non abbandono del tutto la competizione elettorale: ho dato la mia parola a delle persone che stimo e che giudico amiche e la mantengo. Con un altro ruolo, quello che sia, perché per me non è un problema di sedie o poltrone, ma d’impegno sociale. Auguro al nostro paese e anche a me stessa quindi, che chi vincerà la competizione elettorale abbia veramente a cuore le sorti di Solarino e non utilizzi questa frase solo ai fini propagandistici/elettorali”. 


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