Gravi inadempienze, inottemperanze, criticità di vario tipo. Sono questi i rilievi che l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha sollevato al Parco Archeologico di Siracusa, riguardo alla concessione per la gestione di un sistema territoriale integrato di servizi per il pubblico, agli affidamenti del servizio di biglietteria elettronica per la vendita dei biglietti relativi a tutti gli spettacoli e a tutte le manifestazioni teatrali organizzati dalla Fondazione Inda per gli anni 2022-2023 e 2024, e per l’anno 2025.
Con delibera n.14, approvata dal Consiglio dell’Autorità del 21 gennaio 2026, con riferimento alla concessione per la gestione di un sistema territoriale integrato di servizi per il pubblico affidata con atto del 28/6/2016, Anac ha riscontrato “l’inottemperanza del concessionario agli obblighi assunti con la presentazione dell’offerta migliorativa e all’obbligo di corresponsione dei canoni e delle royalties, oltre a gravi inadempimenti nell’esecuzione delle prestazioni. A carico del Parco Archeologico sono emersi gravi ritardi nella contestazione degli inadempimenti accertati, che hanno portato all’archiviazione del procedimento avviato per la decadenza della concessione”.
Dalle verifiche effettuate dall’Autorità è emerso, inoltre, che “l’Affidamento alla Fondazione Inda del servizio di biglietteria per i siti del Parco Archeologico di Siracusa, Museo Archeologico Paolo Orsi, Galleria di Palazzo Bellomo e Castello Maniace, effettuato nell’ambito della Convenzione ex art 117 del codice dei beni culturali e art. 15 della legge n. 241/90, sottoscritta in data 18/6/2024, è illegittimo in quanto estraneo alla finalità di valorizzazione dei beni culturali e non qualificabile di interesse comune, per le concrete modalità di svolgimento, con conseguente necessità di procedere all’affidamento nel rispetto delle disposizioni del codice dei contratti pubblici”.
L’Autorità ha sottolineato come la “Fondazione INDA Onlus è qualificabile come organismo di diritto pubblico, stante la ricorrenza dei presupposti previsti dall’art. 1, comma 3, dell’allegato I.1 al codice dei contratti pubblici, ed è pertanto tenuta all’applicazione del codice dei contratti pubblici, nell’affidamento a terzi di contratti di lavori, servizi e forniture”. Per l’effetto, ha statuito che “l’affidamento del servizio di biglietteria per tutte le attività istituzionali di Inda per l’anno 2025 è stato effettuato sulla base della erronea convinzione, da parte di Inda, di non essere tenuta all’applicazione del codice dei contratti pubblici e, quindi, mediante applicazione volontaria di alcune soltanto delle disposizioni del codice medesimo. Per l’effetto, risultano disapplicati gli obblighi di pubblicità, trasparenza e comunicazione all’Autorità, oltre a criticità nella determinazione dell’importo a base di gara, nell’individuazione dei requisiti di partecipazione e nella valutazione delle offerte”.
È stata riscontrata altresì, la mancata corrispondenza tra l’offerta presentata in gara e le previsioni inserite nel relativo contratto che prevedono l’indebito trasferimento del costo del servizio di biglietteria dall’Ente concedente agli utenti del servizio, in violazione delle disposizioni del disciplinare di gara. Inoltre, tali previsioni hanno comportato un aumento del costo del biglietto, in violazione delle disposizioni del d.m. n. 507/1997 e delle previsioni tariffarie vigenti”.
Dall’istruttoria effettuata, è emerso infine che “il contratto per il servizio di biglietteria affidato per le annualità 2022-2024 è stato oggetto di una proroga tecnica disposta in violazione dell’art. 106, comma 11, del d.lgs. 50/2016, applicabile ratione temporis”.
Pertanto, rispetto alle criticità emerse in corso di istruttoria, Anac chiede di apportare possibili correttivi “con richiesta di riscontro all’Autorità nel termine di trenta giorni”.
L’istruttoria è partita da un esposto promosso dall’associazione Dracma di Siracusa e acquisito il 18/8/2025 in cui sono state segnalate criticità varie in merito all’affidamento del servizio di biglietteria per i siti del Parco Archeologico della Neapolis, Museo Archeologico “Paolo Orsi”, Galleria di Palazzo Bellomo e Castello Maniace.
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