Il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, accoglie positivamente la proposta avanzata dalla Presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari, di costruire un percorso unitario tra i territori interessati dall’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei.
“La proposta della Presidente Schembari va nella direzione che avevamo già indicato nelle scorse settimane – dice Giansiracusa -, quando, come Libero Consorzio di Siracusa, abbiamo promosso l’apertura di una nuova fase di confronto sul Parco degli Iblei, fondata sull’ascolto dei territori e sull’approfondimento degli aspetti legati alla perimetrazione, alla zonizzazione e alle ricadute sulle attività agricole e produttive. Accogliamo, quindi, con favore la volontà di costruire un percorso comune con i territori di Ragusa e Catania. Gli Iblei rappresentano un sistema territoriale unitario dal punto di vista ambientale, paesaggistico, agricolo, culturale ed economico e riteniamo necessario che le istituzioni interessate costruiscano una posizione condivisa”.
Giansiracusa sottolinea, tuttavia, la necessità di intervenire sull’attuale proposta. “Il Parco, così come oggi prospettato, presenta aspetti che riteniamo non accettabili – dice a chiare lettere – e che richiedono una revisione sostanziale. La nostra posizione è coerente con quella espressa in questi anni come sindaci dei territori interessati: affrontare il tema senza pregiudizi, ma chiedendo che una scelta così importante sia costruita con le comunità locali e tenga conto delle caratteristiche ambientali, sociali ed economiche degli Iblei”.
Con questo obiettivo, il Presidente Giansiracusa promuove per lunedì 13 luglio, alle 10.30, all’Urban Center di Siracusa un primo incontro di confronto sul tema, che vuole essere un primo passo concreto verso la costruzione di una voce istituzionale autorevole e condivisa, capace di confrontarsi con la Regione e con il Governo nazionale.
Il metodo sarà operativo e pragmatico: l’obiettivo non è limitarsi alla rappresentazione di singole posizioni, ma favorire un confronto organizzato nel quale i portatori di interesse omogenei possano costruire e rappresentare posizioni e contributi condivisi già nel corso dell’incontro di lunedì. Un percorso che consenta di far emergere punti di convergenza, criticità e proposte concrete, per arrivare progressivamente a una sintesi territoriale autorevole e rappresentativa.
Il percorso coinvolgerà i Comuni interessati, la deputazione regionale e nazionale, le rappresentanze del mondo agricolo e produttivo, le organizzazioni sindacali, le associazioni ambientaliste, gli ordini professionali, il mondo scientifico e universitario e tutti i portatori di interesse.