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Pari opportunità di genere nelle giunte: Botta e risposta Trapanese/Salerno

A proposito delle quote rosa nella giunte e del carteggio apertosi fra il Difensore Civico Trapanese ed il Comitato 100 Donne, e “Quartieri fuori dal comune” rappresentato dall’Avv. Salerno riportiamo qui di seguito il botta e risposta giuridico:

“Riscontro la Vs. nota del 28 giugno 2010 – scrive Domemico Trapanese a Salerno – e Vi comunico che ho richiesto, con nota prot. 0085300, l’attivazione della procedura di revisione dello Statuto del Comune di Siracusa affinchè, in conformità alle finalità perseguite dall’art. 51 della Costituzione e dall’art. 56 della Legge Regionale n. 26/1993, siano introdotte disposizioni di garanzia delle pari opportunità uomo / donna e di promozione della partecipazione delle donne alla vita democratica.
Comunico, altresì, di avere richiesto, con nota prot. 0085303, copia integrale dei provvedimenti di nomina degli assessori al fine di procedere a una compiuta istruttoria della richiesta di intervento, attese le peculiarità dell’ordinamento regionale siciliano.
RingraziandoVi per la segnalazione fatta e reiterando la mia disponibilità a intervenire in tutte le problematiche concernenti diritti civici sia individuali sia collettivi, porgo distinti saluti”

Pronta la risposta di Salvatore Salerno

“La S.V. cita, senza indicarne le relative date di emissione, le proprie note prot. 0085300 e prot. 0085303, con le quali avrebbe rispettivamente richiesto “l’attivazione della procedura di revisione dello Statuto del Comune di Siracusa affinchè … siano introdotte disposizioni di … di promozione della partecipazione delle donne alla vita democratica”, nonché richiesto “copia integrale dei provvedimenti di nomina degli assessori al fine di procedere a una compiuta istruttoria … attese le peculiarità dell’ordinamento regionale siciliano”.
Si osserva sul primo tema che, attesa la complessità della procedura di revisione dello Statuto, la S.V. dovrebbe opportunamente curare l’inserimento delle norme proposte all’interno del preesistente progetto di aggiornamento dello Statuto in materia di decentramento, che risulta già versato presso la Presidenza del Consiglio comunale. A tal fine la S.V. è richiesta formalmente di acquisire dallo scrivente Comitato, oltre che dal Comitato 100 donne ed eventuali altre Associazioni che intendano partecipare al procedimento, le proposte del testo giuridico sulla parità di accesso alle cariche, tenendo presente la ratio della sentenza del TAR Campania – Napoli Sez. I, 07/06/2010 n. 12668.
In ordine al secondo tema si osserva che l’acquisizione “dei provvedimenti di nomina degli assessori” non si ritiene affatto possa consentire alla S.V. di “procedere a una compiuta istruttoria”, atteso che tali provvedimenti hanno natura di atti seccamente monocratici e non motivati, mentre, nella materia in argomento non si configurano affatto “peculiarità dell’ordinamento regionale siciliano”, motivo per cui non si ritiene neppure che la S.V. dovrà affrontare una lunga e complessa istruttoria, a meno che la S.V. non intenda acquisire gli eventuali verbali e/o le minute delle contrattazioni politiche che hanno condotto alle nomine assessoriali. In questa come in ogni altra ipotesi si fa comunque espressa richiesta di estensione partecipativa degli atti che a vario titolo saranno acquisiti dalla S.V.
In ogni caso si ricorda che le disposizioni segnalate sono ope legis autoapplicative e pertanto hanno vigore a prescindere dall’aggiornamento statutario, con quanto ne consegue per gli obblighi istituzionali della S.V., non dilazionabili con mere motivazioni istruttorie.
Anche le presenti note valgono espressamente come interpello – con carico di intervento e risposta – al Difensore Civico del Comune di Siracusa””.

 


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