Il suo urlo è forse più famoso di quello dei quadri di Munch e il suo nome non può che rievocare felici ricordi, azzurri parlando di nazionale, bianconeri parlando di squadre di club.
In giro in provincia, infatti, c’è Marco Tardelli, protagonista di quel Mondiale in Spagna del 1982 che gli azzurri di Bearzot vinsero in finale contro la Germania dell’Ovest grazie anche a un gol, quello del due a ero, del centrocampista che in quegli anni vestiva la maglia della Juventus, società con cui praticamente vincerà tutto: 5 scudetti e 2 coppe Italia, una Coppa dei Campiona, una Coppa delle Coppe, una Coppa Uefa e una Supercoppa.
Oggi è stato beccato a Noto, città di cui ha spesso parlato con un altro eroe di quel Mondiale, Claudio Gentile, anche lui azzurro ed ex bianconero, al quale ha poi lasciato la panchina dell’Under 21 dopo la vittoria degli Europei di categoria nel 2000.
Nella foto, con un tifoso juventino, Emanuele Della Luna, in pieno corso Vittorio Emanuele.
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