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Porto di Siracusa. Interdetta l’area del molo di Ortigia per indagini strutturali e rilievi subacquei |L'intervista al presidente Adsp Di Sarcina

L’ordinanza prevede il divieto di accesso, transito, sosta, fermata e ormeggio nella zona interessata dal dissesto, fino a nuove disposizioni

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale ha emesso un’ordinanza che dispone l’interdizione temporanea dell’area demaniale “ex Montedison” del Porto di Siracusa (prospiciente alla sede dei mezzi nautici della Guardia costiera, alla Marina), a causa dei rilevanti danni e dissesti strutturali riscontrati sulla banchina a seguito degli eventi meteorologici eccezionali legati al ciclone Harry. L’ordinanza, firmata dal presidente dell’AdSP Francesco Di Sarcina, mira a garantire la sicurezza dei cittadini e la protezione delle infrastrutture durante le indagini tecniche e i rilievi subacquei necessari per valutare l’entità dei danni e pianificare gli interventi di ripristino.

A seguito delle intense piogge e delle condizioni meteo estreme che hanno colpito la Sicilia orientale nel gennaio 2026, i danni al Porto di Siracusa, in particolare all’area del molo di Ortigia, hanno reso indispensabile l’esecuzione di indagini approfondite. Le indagini, che includono rilievi subacquei, sono finalizzate a individuare le cause dei dissesti e a redigere un piano di interventi per la riqualificazione della banchina. Il presidente Di Sarcina ha spiegato che questi lavori sono fondamentali per ripristinare la sicurezza del sito e garantire la continuità delle operazioni portuali, nonché per preservare l’incolumità di cittadini e lavoratori.

L’ordinanza prevede il divieto di accesso, transito, sosta, fermata e ormeggio nella zona interessata dal dissesto, fino a nuove disposizioni. L’area sarà segnalata e delimitata con cartelli e dispositivi temporanei di cantiere, e l’accesso sarà regolato esclusivamente da personale autorizzato, inclusi i tecnici incaricati per le indagini. Le attività di indagine, che includono l’esecuzione dei rilievi subacquei, sono previste per una durata di circa due mesi, con l’obiettivo di completare la raccolta di dati tecnici necessari a programmare gli interventi di ripristino.

L’intervento sull’area dell’ex Montedison è parte di un piano complessivo che coinvolge anche la salvaguardia e la protezione delle infrastrutture portuali, fondamentali per il futuro sviluppo e il rilancio del Porto di Siracusa. Il presidente Di Sarcina ha confermato che l’AdSP continuerà a monitorare la situazione e ad attivare le risorse necessarie per la riqualificazione dell’area, con l’obiettivo di garantire la sicurezza delle attività e una gestione responsabile delle risorse demaniali. Il piano di risanamento, che includerà la messa in sicurezza dell’area danneggiata, sarà sostenuto da finanziamenti pubblici e mirato a rafforzare la capacità operativa del porto.

L’intervento rientra nelle azioni di recupero e rilancio del sito portuale, che continuerà a essere un motore fondamentale per l’economia locale e regionale.

I lavori sono supportati dalla sinergia tra l’AdSP, la Capitaneria di Porto, il Comune di Siracusa e altri enti locali. L’Autorità Portuale ha già previsto l’attivazione di ulteriori misure per monitorare l’area e assicurare la continuità delle operazioni portuali, nonché il coordinamento con le forze di polizia per garantire l’osservanza dell’ordinanza e la sicurezza delle operazioni. I lavori di ripristino dell’area saranno gestiti con la massima attenzione, per garantire una rapida e sicura riapertura dell’area portuale, in vista della stagione estiva e della crescita dei traffici portuali.


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