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Portopalo, blitz della polizia negli uffici comunali: acquisiti atti su idrico e porto turistico

Gli investigatori starebbero indagando su vicende su cui si è già posata la lente di ingrandimento di Carabinieri e Guardia di Finanza

Un appalto per la gestione dell’idrico e un faldone di quasi 20 anni di documenti di un porto turistico che ancora non esiste. La polizia nei giorni scorsi ha acquisito alcuni atti negli uffici comunali del palazzo di via Lucio Tasca. La notizia è stata confermata da esponenti stessi dell’amministrazione comunale, che non hanno dato indicazioni sulla tipologia di atti richiesti dagli investigatori.

Come è facile immaginare vige stretto riserbo sulla vicenda, anche se l’attività dei poliziotti che hanno fatto visita al palazzo municipale, sia della Digos della questura di Siracusa che del commissariato di Pachino, non è passata certamente sotto traccia.

Dai particolari che sono trapelati l’indagine della polizia sarebbe indirizzata a far chiarezza sulla gestione del servizio idrico, sullo stesso filone di quanto accaduto lo scorso maggio, quando a presentarsi negli uffici di via Tasca erano stati i militari della guardia di finanza della tenenza di Noto e i carabinieri del Nictas, il Nucleo investigativo circondariale tutela ambientale e sanitaria di Siracusa. Anche in quel caso, infatti, erano stati acquisiti, e in parte sequestrati, atti amministrativi relativi ad attività del 2017.

Ma rispetto all’indagine di fiamme gialle e militari del’Arma, quella della polizia riguarderebbe anche la realizzazione del porto turistico, una infrastruttura che non ha ancora potuto vedere la luce per svariate problematiche. Quella che risulta tra le più spinose è la Via/Vas, Valutazione di impatto ambientale e Valutazione ambientale strategica, che stabilisce l’integrazione del progetto nel territorio: è stata rilasciata dall’assessorato regionale Territorio e Ambiente e risulta scaduta a dicembre del 2015. Nonostante ciò, in attesa di un rinnovo che fino ad oggi non c’è ancora stato, l’area portuale interessata alla realizzazione del porto turistico è stata consegnata dalla Regione Siciliana alla società Marina Sud a dicembre del 2016. A distanza di più di 3 anni, non si è mosso nulla.


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