Se andranno tutti a casa, o si giocheranno un’altra opportunità di sedere sugli scranni dell’aula di via Rubera, lo si saprà tra poche ore. Ma di certo, il braccio di ferro tra frange della maggioranza sta andando oltre la politica e potrebbe finire in tribunale. La novità è che è stata convocata una nuova seduta del Consiglio comunale, prevista lunedì 30 dicembre alle 20,30, dopo quella dello scorso 23 dicembre in cui è stato bocciato il bilancio di previsione 2019 con 6 voti favorevoli del gruppo di “Prospettiva” e 6 contrari dal resto della maggioranza e dai 4 dell’opposizione.
A seguito di ciò, sono emerse tante incertezze sulla permanenza in vita della massima assemblea cittadina: scioglimento per mancata approvazione del bilancio, oppure c’è la possibilità di riportare in aula il documento finanziario, entro i termini stabiliti dal commissario ad acta regionale, Filippa D’Amico, che ha dato tempo sino al 5 gennaio. Nella nuova seduta, stando ai punti all’ordine del giorno riportati nella convocazione, ai consiglieri sarà chiesto di revocare l’atto di bocciatura del bilancio avvenuta nel precedente Consiglio, e riproporre la votazione e gli eventuali emendamenti: Prospettiva ha già annunciato che li ripresenterà integralmente.
Non ci sono ancora reazioni né posizioni ufficiali da parte dell’ultima frangia di consiglieri rimasti legati inscindibilmente al sindaco e all’amministrazione, Corrado Lentinello e Rachele Rocca. Ma questo non vuol dire che tutti i 3 gruppi consiliari presenti in aula (Lentinello e Rocca, Prospettiva e l’opposizione guidata da Mirarchi), non stiano architettando nuove strategie politiche da attuare in aula lunedì sera. Pare che siano pronte per partire denunce alla procura della Repubblica e ricorsi al Tribunale amministrativo regionale.
Sebastiano Diamante
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