Nella serata di martedì scorso, personale della locale Squadra Mobile ha proceduto all’arresto in flagranza di Restivo Antonino, 27 anni, pregiudicato e Cicero Salvatore, 35 anni, pregiudicato, responsabili di tentata estorsione aggravata in concorso, danneggiamento aggravato, porto di coltello di genere vietato.
In particolare, Restivo e Cicero, a bordo di un’autovettura BMW di colore bianco, in via Piazza Armerina, rallentavano, volutamente, la loro andatura, al fine di costringere l’auto retrostante a operare il sorpasso.
Nel momento in cui la suddetta BMW veniva sorpassata, Restivo, che in quel momento guidava, con mossa repentina scagliava un grosso bullone sulla fiancata dell’auto sorpassante; quindi, lampeggiando e suonando il clacson si poneva all’inseguimento inducendo l’autista di quell’auto a fermarsi.
A questo punto Restivo con fare minaccioso, affrontava l’autista dell’autovettura fermatasi, ignaro che si trattasse di un Sovrintendente della Polizia di Stato.
Il Restivo minacciava pesantemente l’Ufficiale di P.G., accusandolo falsamente di avergli danneggiato l’autovettura nella manovra di sorpasso e pretendendo, per questo, del denaro in contanti.
Il poliziotto, dopo aver verificato che il bullone scagliato contro la sua auto aveva provocato una vistosa ammaccatura . certo com’era che fra le due auto non vi fosse stato contatto e che i due stessero attuando la famigerata truffa dello specchietto rotto – temporeggiava nel qualificarsi proprio per vedere fino a dove si spingesse il Restivo.
Atteso che quest’ultimo perseverava nelle minacce, pretendendo il risarcimento immediato del danno, nel momento in cui questi quasi passava alle vie di fatto, il Sovrintendente si qualificava e gli intimava di fermarsi.
A questo punto il Restivo, compreso di essere stato sorpreso da un poliziotto in piena flagranza di reato, si dava alla fuga raggiungendo il compagno in auto e tentando di avviarla, cosa che non gli riusciva per l’immediato intervento del Sovrintendente.
Giunto sul posto altro personale della Polizia di Stato, si procedeva alla perquisizione dei due, rinvenendo una busta di plastica contenente circa una ventina di bulloni identici a quello scagliato contro l’autovettura del poliziotto, nonché un coltello a serramanico.
I due venivano tratti in arresto per tentata estorsione in concorso; quindi, dopo gli adempimenti di rito, venivano trasferiti presso la locale Casa Circondariale di Cavadonna.
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