In tendenza

Pretende di entrare senza green pass e danneggia il locale: la Questura di Siracusa adotta per la prima volta il “Daspo Willy”

Il provvedimento, della durata di 2 anni, fa divieto a un giovane residente nel comune di Avola di accedere all’interno di alcuni esercizi pubblici ubicati nell’area della movida, che insiste nel Borgo Marinaro e di sostarvi nelle immediate vicinanze

Immagine di repertorio

Per la prima volta è stato adottato da parte del Questore di Siracusa la misura di prevenzione denominata “Daspo Willy”, già inserito nel pacchetto sicurezza del 2017 e così nominato in ricordo del ragazzo ucciso qualche anno fa a Colleferro (Roma).

Il provvedimento, della durata di 2 anni, fa divieto a un giovane residente nel comune di Avola di accedere all’interno di alcuni esercizi pubblici ubicati nell’area della movida, che insiste nel Borgo Marinaro e di sostarvi nelle immediate vicinanze.

Infatti, lo scorso 30 ottobre il giovane si era reso protagonista di atti di violenza, aggressione e danneggiamento all’interno di un locale in via Miramare, pretendendo di entrarvi sprovvisto di “green pass” e al diniego del titolare, prima forzava l’ingresso e poi danneggiava con un bastone il frigorifero ed il bancone del locale stesso, causando ingenti danni.

Le indagini condotte dal personale del Commissariato di Avola consentivano di accertare le responsabilità penali del soggetto, la cui condotta, dopo il deferimento all’Autorità Giudiziaria, veniva analizzata per l’applicazione di una misura di Prevenzione, attesa la pericolosità manifestata nella circostanza.

Il ricorso al Daspo Willy, è stato possibile grazie all’entrata in vigore del D.L. 130/2020, che oltre che ai condannati ne ha esteso l’applicazione anche alle persone denunciate per reati commessi in occasione di gravi disordini avvenuti in pubblici esercizi o in locali di pubblico trattenimento. La stessa norma ha inasprito la sanzione – già prevista per l’inosservanza del divieto- con la pena della reclusione da 6 mesi a 2 anni e della multa da 8.000 a 20.000 euro.

Il provvedimento appare necessario per scongiurare che fatti di violenza possano ripetersi soprattutto in zone frequentate dai giovani.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo