In tendenza

Preventivo caldaia: quando è bene richiederlo?

Installare una nuova caldaia costituisce un impegno a lungo termine, poiché non è una spesa che va sostenuta di frequente ma solo una tantum

Installare una nuova caldaia costituisce un impegno a lungo termine, poiché non è una spesa che va sostenuta di frequente ma solo una tantum. Proprio per questo, bisogna scegliere la caldaia ottimale per soddisfare i bisogni familiari, considerando sia la quantità di acqua utilizzata, sia la dimensione dell’edificio.

Come scegliere la caldaia?

Per comprendere quanta acqua calda serve, e di conseguenza scegliere la caldaia, bisogna in primo luogo considerare quante persone compongono il nucleo familiare. Per abitazioni con un solo bagno e massimo 3 persone, basta una caldaia da 24 o 30 kW. Invece, in caso di nuclei familiari più numerosi, è bene optare per un generatore più potente, di almeno 35 kW. Se, poi, i bagni vengono in genere utilizzati in contemporanea, è bene preferire una caldaia con accumulo, capace di pre-riscaldare ed immagazzinare l’acqua e renderla subito pronta all’utilizzo. Anche se il nucleo familiare è composto da poche persone, potrebbe essere necessaria una caldaia potente se si possiede una casa molto grande, che necessita, pertanto, di un maggiore raggio di riscaldamento. Stesso discorso va fatto se l’edificio non gode di isolamento termico ottimale e se ci sono numerosi radiatori da riscaldare. In genere, quando si richiede un preventivo per caldaia, si devono comunicare tutti questi fattori, affinché l’installatore possa consigliare la soluzione ottimale.

Tipologie di caldaie

Le caldaie possono essere alimentate a metano oppure a GPL. Le prime sono quelle più economiche, nonché le più diffuse. Infatti, il metano è un combustibile distribuito su tutto il territorio nazionale, e non è nemmeno particolarmente costoso, anche perché non necessita di cisterne per lo stoccaggio. Le caldaie a GPL, al contrario, sono meno diffuse. Questo, anche perché necessitano di molto spazio per l’istallazione, in quanto è necessaria anche una bombola oppure di una cisterna per stoccare il gas. Proprio per questo, tali caldaie sono presenti nella maggior parte dei casi nei luoghi dove non arriva il gas metano. In ogni caso, è bene richiedere un preventivo per la caldaia ad un professionista e valutare il tipo di caldaia che viene proposta a seconda delle esigenze.

Quando cambiare la caldaia?

In genere, una caldaia a gas ha una durata media di 15 anni, per questo si consiglia di richiedere un preventivo per la caldaia quando si avvicina questa data. Il ciclo di vita, però, può essere più lungo o più corto a seconda di diversi fattori, come l’ambiente dove è installata, la frequenza di utilizzo, e gli interventi di manutenzione ordinaria che servono per mantenerne l’efficienza. Anche eventuali periodi di inattività influiscono sulla vita della caldaia. Inutile sottolineare, inoltre, che la durata della caldaia dipende anche dai materiali di costruzione dell’apparecchio. Tuttavia, è preferibile non attendere che la caldaia smetta di funzionare per sostituirla, ma è meglio consultare un tecnico capace di controllare e valutare alcuni segnali che fanno comprendere che la caldaia è arrivata alla fine. Altri segnali, invece, possono essere valutati autonomamente, ad esempio se produce molta fuliggine o condensa, se la fiamma è gialla (e non blu come di consueto) oppure se emana un cattivo odore. Inoltre, dal 2015, le caldaie sono a condensazione, quindi più potenti e più efficienti; pertanto, le caldaie prodotte prima di questa data hanno una tecnologia obsoleta. Ciò significa che, anche se la caldaia sembra funzionare ancora bene, se si possiede una caldaia risalente a quel periodo è preferibile richiedere un preventivo caldaia e sostituirla.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo