“Inviare un commissario regionale per verificare se il piano regolatore approvato nel 2007, che prevede una impressionante espansione urbanistica, sia adeguato alle esigenze del territorio o se non sia invece eccessivo per una città che ha un territorio già sei volte superiore rispetto a quelle di uguale numero di abitanti. e che ha subito negli ultimi anni un notevole decremento demografico, per il quale non prevista una inversione di tendenza”.
E’ quello che chiede il deputato regionale del Partito democratico Bruno Marziano, in una interrogazione inviata all’assessore regionale al Territorio e ambiente. “Una verifica necessaria – ha spiegato Marziano – e sollecitata anche dalle storiche associazioni di ambientalisti e ad associazioni nate proprio per contestare l’attuale prg. Non si tiene conto che la città ha aree di degrado che andrebbero riprese e rivitalizzante, piuttosto che prevedere una nuova impressionante espansione urbanistica, che sta determinando una colata i cemento persino nella vicinanza delle mura dionigiane e per fino l’aggressione della balza acradina. Quando fu assunta questa decisione per un intero anno il Consiglio comunale è restato paralizzato per mancanza numero legale e non si poté tenere conto delle osservazioni presentate da privati cittadini, ma anche dallo stesso Professor Gabrielli che era il consulente per il Prg. Preoccupazioni fondante perché la prima fase di attuazione sta mostrando nel concreto gli effetti nefasti del nuovo strumento sul territorio. Si sta costruendo ovunque con la possibilità di costruire ovunque. E’ chiaro che occorre intervenire. C’è già un corpo di proposte avanzate dalla prima commissione consiliare dove si ipotizza l’avvio delle procedure per la redazione di nuovo piano regolatore.
“Nelle more è necessario intervenire sulle norme tecniche di attuazione e sul regolamento edilizio – afferma ancora il deputato – per evitare che il recinto venga costruito dopo che sono scappati i buoi. Come? Riduzione degli indici di edificabilità, prendere atto che in alcune aree della città sono siti interesse nazionale, tenendo presente che a Siracusa non si fece la valutazione ambientale strategica perché Regione esentava i comuni che avevano il prg in corso di approvazione, ma che sarebbe opportuno farlo per il valore storico ambientale del territorio. La commissione prevede proposte per tutelare le mura dionigiane, la penisola la Maddalena (attraverso l’istituzione del parco costiero Plemmirio-La Maddalena con la salvaguardia dell’area cosidetta della Pillirina e il recupero della batteria Lamba Doria), la zona liberty di questa penisola e di altre aree prevedendo che gli interventi turistici possibili siano realizzati ad almeno 300 metri dalla linea della costa. Perché una delle questioni più rilevanti riguarda proprio la tutela delle aree costiere. Attraverso le attuali previsioni si può determinare la deprivazione di costa e spiaggia alla pubblica fruizione”.
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