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Priolo: bagni di folla per l’ultimo saluto alla giovane Ingrid

Un bagno di folla affranta ha dato l’ultimo saluto alla giovane Ingrid Scevoli, una ragazza di appena 27 anni, la cui vita è stata spezzata fatalmente e tragicamente, per colpa di un crudele destino, che le ha giocato un brutto scherzo. Non ce l’ha fatta Ingrid a superare i gravi danni riportati a seguito dell’incidente dello scorso giovedì, delle ore 5:00, che l’ha convolta insieme alla madre, quest’ultima rimasta illesa. Un normale pellegrinaggio verso Melilli, come da tempo immemore avviene per tantissimi priolesi, nella notte della festa in onore del Santo Patrono, San Sebastiano, della vicina cittadina, finito stavolta in tragedia.

Una consuetudine perpetuata da decenni da priolesi e non, quella di recarsi dal santo Martire melillese per sciogliere un voto o per chiedere una grazia, percorrendo una strada provinciale, che collega Priolo a Melilli, ai limiti della sicurezza, con carreggiate strette e illuminazione precaria. Ma la devozione e la fede vanno oltre, superano anche gli ostacoli e forniscono le energie per superare le paure, le incertezze e la stanchezza, trascorrendo una notte all’insegna dell’arduo desiderio di arrivare a destinazione, superando l’irto colle ibleo. Eppure il fato ha voluto che quella tradizionale notte di maggio si trasformasse in un sacrifico umano, un evento imprevisto, che quella Mercedes station wagon, che procedeva in direzione di melilli, puntasse, all’altezza dei serbatoi SG-10 dell’Isab, proprio l’ignara priolese, il cui pensiero era solamente volto al celebre Santo martirizzato con frecce e dardi.

Un martirio diverso quello subito dalla nostra concittadina, ma, pur sempre il dono della vita, anche se strappato, comunque straziante ed inconcepibile perché imprevisto ed inaccettabile per qualsiasi genitore di una solare ragazza non ancora trentenne con una lunga vita ancora tutta davanti ai suoi occhi speranzosi. Dopo la morte, la decisione intrepida dei genitori di donare gli organi di Ingrid per consentire il perpetuarsi della vita, grazie ad un’esistenza inesorabilmente recisa: reni, fegato e cornee, espiantati presso l’ospedale Umberto I, dinanzi ai sanitari dell’Ismett di Palermo e del Policlinico di Catania, la sua fine è stata così sensibilmente condivisa dalla comunità locale.

“Quello dei genitori di Ingrid – ha detto il sindaco di Priolo, Antonello Rizza – è un messaggio di grande solidarietà e di altruismo. Un gesto encomiabile che dimostra come, pur nella sofferenza e nel dolore, il pensiero va a quanti potranno continuare a vivere”. Per tal motivo, nella sede comunale le bandiere sventolavano a mezz’asta, dichiarato il lutto cittadino, mentre il primo cittadino ed una delegazione comunale ha partecipato alle esequie, recando il Gonfalone comunale. In aggiunta, oltre alla cancellazione di spettacoli ed intrattenimenti previsti nella giornata odierna sul territorio comunale, sono stati invitate le organizzazioni sociali, culturali, sportive e produttive, nonché i titolari di esercizi commerciali, a sospendere la loro attività in segno di lutto e in concomitanza con lo svolgersi della cerimonia funebre, che si è tenuta, alle ore 11:00, presso la Chiesa dell’Immacolata Concezione.

Con la voce spezzata dal rammarico padre Gulinello ha toccato il cuore dei presenti durante l’omelia. “Se il Signore ha permesso tale tragedia è perché era giunto il momento in cui Ingrid doveva presentarsi davanti a Lui. La morte rappresenta un passaggio verso l’al di là e su questa terra ci troviamo come sopra un treno, da cui la nostra sorella è scesa subito per raggiungere il Padre, ringrazio tutti i presenti quest’oggi: i familiari, il sindaco, l’amministrazione, le forze armate e il parroco di Melilli .Alla Santa Messa, oltre ai parenti, gli amici e i numerosi presenti, è intervenuta anche una delegazione della parrocchia Basilica San Sebastiano di Melilli.

Tra gli applausi e le musiche della Banda “Tommaso Gargallo” di Priolo, il feretro bianco perla di Ingrid ha percorso per l’ultima volta, tra gli applausi scoscianti delle moltitudine di persone accorse, la strada che volge in direzione di Melilli, per compiere l’ultimo pellegrinaggio verso il Padre.
 


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