Una mattinata all’insegna dell’inclusione, della solidarietà e della condivisione. Grande partecipazione ed entusiasmo oggi a Priolo per “Di Sole e di Azzurro”, la prima Festa dell’Inclusione promossa dall’Amministrazione comunale.
All’evento erano presenti il sindaco Pippo Gianni e gli assessori alle Politiche Sociali e alla Pubblica Istruzione, Gipi Marullo e Rita Limer, che hanno preso parte alle attività insieme agli studenti e alle associazioni coinvolte.
La manifestazione ha preso il via con una marcia di sensibilizzazione sull’autismo: una rappresentanza di alunni delle classi quinte della scuola primaria e seconde della scuola secondaria di primo grado, accompagnati dai docenti, ha raggiunto piazza Quattro Canti, dove ha incontrato i ragazzi dei due Centri Diurni per Disabili (CDH). Da lì, il corteo ha proseguito insieme fino a largo dell’Autonomia Comunale.
Nel corso della mattinata, i partecipanti si sono cimentati in numerose attività: giochi, laboratori artistici di pittura, canto e ballo, eventi sportivi e momenti dedicati alla scoperta del mondo animale. Presenti anche diversi stand di associazioni e cooperative del territorio, che hanno contribuito non solo all’animazione dell’evento, ma anche a momenti di confronto con l’Amministrazione.
«La manifestazione di oggi è solo il primo passo verso un progetto più ampio di inclusione», si legge in una nota del Comune. L’obiettivo è infatti quello di coinvolgere tutte le realtà locali in un tavolo tecnico per la creazione di una Consulta sulla Disabilità, che includa associazioni, cooperative, professionisti e rappresentanti delle famiglie.
Nonostante l’ampia partecipazione, l’Amministrazione ha sottolineato come avrebbe voluto estendere l’iniziativa a tutti gli studenti, ma la disponibilità della dirigenza scolastica ha consentito la presenza di 169 alunni.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla Pro Loco e alla presidente Paola Gervasi per l’organizzazione e l’allestimento dell’evento.
La Festa dell’Inclusione si chiude così con un messaggio chiaro: abbattere i pregiudizi è possibile, facendo squadra e promuovendo ogni giorno una cultura del rispetto e dell’accoglienza.
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