Si è tenuto, giorno 29 maggio, presso la sede dell’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità il tavolo tecnico, fortemente voluto dalla LIPU- Ente Gestore della R.N.O. Saline di Priolo, per discutere delle attività relative all’analisi di rischio e della bonifica dell’area protetta.
All’incontro hanno partecipato il Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti, il Comune di Priolo Gargallo, la LIPU in qualità di Ente Gestore della R.N.O. Saline di Priolo, la Segreteria tecnica Beni Culturali Regione Sicilia e l’ex ufficio del Commissario Delegato per l’Emergenza Rifiuti e la Tutela delle Acque in Sicilia.
Nella prima parte della riunione è stato esposto dal Direttore della Riserva Fabio Cilea gli aspetti naturalistici e le caratteristiche dell’area protetta, mentre la Dott.ssa Francesca Di Blasi, geologo, ha esposto i risultati del piano di caratterizzazione dell’area Saline di Priolo redatto da INVITALIA.
La seconda parte dell’incontro ha, invece, trattato le attività da svolgere nel prossimo futuro per raggiungere nel più breve tempo possibile un completo piano di bonifica e di riqualificazione del sito Natura 2000.
Il Direttore della Riserva ha espresso la sua soddisfazione per l’incontro e auspica di raggiungere l’obiettivo della bonifica in breve tempo.
All’incontro era presente l’Assessore ai Beni Culturali di Priolo Gargallo, Lia La Duca, che ha sottolineato come la collaborazione fra i due Enti ancora una volta produce importanti progetti di riqualificazione per il territorio priolese, esprimendo la propria soddisfazione per le concrete conclusioni del tavolo tecnico.
L’incontro è stato il naturale proseguimento della conferenza tenutasi presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dove è stato fatto un altro importante passo avanti verso la messa in sicurezza dell’area con la validazione dei dati raccolti nel 2009 da INVITALIA. Il prossimo incontro si terrà a giugno, dopo la conferenza decisoria che si terrà nelle prossime settimane presso la sede del Ministero dell’Ambiente.