Oltre 10 mezzi e 20 Carabinieri hanno operato controlli straordinari, tra sabato e domenica, sul territorio di Priolo Gargallo. Il servizio si è svolto su tutta l’area, compresa la zona marina dei lidi, dove l’attenzione dei militari si è concentrata sull’uso di alcool alla guida, fermando circa 60 mezzi e sottoponendo a controllo con l’etilometro i guidatori sospettati di essersi messi al volante sotto l’effetto di alcool: due le posizioni che hanno costretto i militari a verbalizzare l’illecito comportamento stradale, ma nel complesso il servizio ha dimostrato una grande maturità alla guida dei tanti soggetti che hanno deciso di trascorrere una serata divertendosi in sicurezza.
Diverso il bilancio sulla zona di San Focà, dove i militari, anche in abiti civili e su mezzi privi di insegne istituzionali, hanno fermato e identificato oltre 40 giovani. Quel particolare territorio ha dato luogo, in passato, ad alcuni spiacevoli episodi e nel fine settimana è stato per questo sottoposto a particolare attenzione. Nessuna infrazione particolare è stata elevata, salvo due centauri alla guida di motorini senza casco. Cinque giovani sono stati trovati in possesso di modiche quantità di stupefacente e per questo sono stati segnalati alla locale Prefettura quali assuntori. Durante il servizio i militari della Stazione di Priolo Gargallo, hanno peraltro arrestato due soggetti, residenti a Melilli e venuti a Priolo per una estorsione che è stata prontamente bloccata. I due uomini, infatti, da tempo stavano chiedendo, con minacce costanti, del denaro ad un operaio di Priolo Gargallo, conosciuto dai due circa un anno addietro, allorquando avevano offerto allo stesso ospitalità per qualche giorno. In cambio di questa, a distanza di molto tempo, i due pretendevano cifre non ingenti, ma comunque costanti.
L’uomo, esasperato dalle continue richieste e spaventato dall’atteggiamento dei due soggetti, si è rivolto nella serata ai militari dell’Arma, avvertendoli che forse a breve avrebbe dovuto consegnare ai suoi aguzzini altro denaro. I Carabinieri hanno quindi rassicurato l’uomo e lasciandolo andare via dalla Stazione, a sua insaputa, lo hanno seguito per vedere se questo incontro sarebbe davvero accaduto: è così che hanno assistito all’appuntamento tra vittima ed estortori, osservando da lontano tutta la scena.
I militari dell’Arma sono intervenuti giusto al momento della consegna del denaro, così procedendo all’arresto di I.V. e I.C, classe 68 e 91, entrambi originari di Melilli, con l’accusa di estorsione aggravata e continuata. I due, su disposizione della Procura di Siracusa, sono stati ristretti agli arresti domiciliari, mentre il denaro è stato restituito alla vittima.