Dopo essersi aperti un varco nella rete di recinzione di una fabbrica dismessa e aver caricato il prezioso bottino all’interno di una Fiat Multipla erano sicuri di esser riusciti nel colpo. Non avevano fatto i conti però con gli occhi vigili di un equipaggio del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Siracusa.
Erano appena le quattro del mattino quando la Gazzella dell’Arma, transitando vicino la SITECO di Priolo Gargallo ha immediatamente intuito che qualcosa non andava e approfondendo il controllo ha riscontrato la presenza di due fratelli, originari di Priolo Gargallo, intenti a caricare quasi 300 chilogrammi di rame sull’autovettura parcata proprio all’interno dell’azienda metalmeccanica.
Accompagnati presso il Comado di Viale Tica i due soggetti, Li Marzi Pierfrancesco classe 1987 e Li Marzi Michele classe 1976, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine, sono stati dichiarati in stato d’arresto perché responsabili di furto aggravato, danneggiamento e appropriazione indebita e successivamente accompagnati presso le rispettive abitazioni al regime di detenzione domiciliare in attesa della convalida disposta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa.
I militari nel corso dell’operazione hanno sequestrato anche vari arnesi da scasso usati per creare il varco nella rete di recinzione della fabbrica e asportare il rame e la Fiat Multipla risultata poi indebitamente in possesso dei due arrestati perché di proprietà di una terza persona che già da qualche giorno ne aveva denunciato la sottrazione.
Un risultato importante per i Carabinieri di Siracusa sul fronte della repressione che, ancora una volta, consente di infrenare un fenomeno preoccupante per il territorio ma che vede i militari dell’Arma sempre vigili e attenti.
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