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Priolo Gargallo: inseguito a piedi per le vie cittadine, viene acciuffato per il bavero ed arrestato dai Carabinieri

Il Maresciallo Santo Parisi, Comandante della Stazione di Priolo Gargallo, lo ha rincorso a piedi per i vicoli del centro cittadino per circa dieci minuti, fino a che, vincendolo in resistenza, lo ha raggiunto, preso per il bavero e ,a piedi, lo ha condotto in Caserma.

È successo ieri, proprio nel centro di Priolo Gargallo, ove i militari dell’Arma da qualche giorno stavano cercando Benvenuto Francesco, classe 1971, evaso pochi giorni prima da una comunità di Messina ove era agli arresti domiciliari. Il giovane era rientrato a Priolo ed i militari dell’Arma lo avevano intuito, avviando indagini su di lui in merito anche ad alcuni furti occorsi nella zona nei giorni precedenti e soprattutto per un evento che aveva visto coinvolta una pattuglia delle forze dell’ordine un paio di sere prima, allorquando un soggetto in fuga su un’auto rubata aveva tentato di speronare gli uomini in divisa per guadagnarsi l’impunità.

Anche per tutti questi eventi i Carabinieri stavano ricercando il Benvenuto, fino a che, nella serata di ieri, durante un servizio di pattuglia, il Comandante di Stazione ha riconosciuto la sagoma del giovane nei pressi di un supermercato. Alla vista del mezzo dei militari il Benvenuto si è dato ad una precipitosa fuga, attraverso vicoli stretti in cui la macchina dei Carabinieri faticava a passare.

È stato allora che il Maresciallo si è posto all’inseguimento dell’uomo, di fronte agli sguardi attoniti di tanti cittadini che facevano la spesa. Dopo qualche centinaio di metri il fuggitivo è stato raggiunto dal Maresciallo che, superatolo in velocità, lo ha infine condotto in Caserma.

Là sono state formalizzate le accuse: la prima per evasione, e poi, le altre, per le quali l’uomo ha inteso fornire una piena confessione. Così, con l’accusa principale di evasione, e con la denuncia di ricettazione di un ciclomotore, furto aggravato di un’auto e di alcuni capretti – asportati qualche sera prima in un’area rurale di contrada Bondifè – oltre che per resistenza a Pubblico Ufficiale, in ragione del tentato speronamento di un’auto delle Forze dell’Ordine, si sono aperte le porte del carcere di Cavadonna per il Benvenuto, comparso stamane davanti al Tribunale di Siracusa. Convalidato l’arresto, per l’uomo è stata disposta la custodia cautelare in carcere.


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