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Priolo Gargallo, Manifestazione “salute e lavoro” di metà novembre: presente anche Ona Onlus

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e Confeuropa Consumatori, col sostegno del Presidente Nazionale Avv. Ezio Bonanni, dell’On.le Pippo Gianni, membro del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale dell’ONA Onlus e di Calogero Vicario, Coordinatore ONA Sicilia, partecipano all manifestazione generale “salute e lavoro”, fissata per il prossimo 15 novembre a Priolo Gargallo alle ore 10,00. Il corteo partirà dal Palazzo di città di Priolo Gargallo per arrivare alla portineria centrale del petrolchimico. Queste le parole di Calogero Vicario, Coordinatore Ona Sicilia / Siracusa:

Nella Provincia di Siracusa, con particolare attenzione a Priolo, Melilli ed Augusta, dove l’incidenza sembra essere maggiore, assistiamo quotidianamente a mortalità per tumori e patologie, causati dall’esposizione all’amianto e altri cancerogeni.

ONA Onlus, cosi come Confeuropa Consumatori, è radicata su tutto il territorio Nazionale ed è presente anche a Priolo Gargallo, uno dei siti di interesse nazionale relativamente alla bonifica ambientale e trova riferimento nel “quaderno della Salute” illustrato e reso noto in occasione della presentazione della Conferenza governativa 2012 a Casale Monferrato, dai Ministri Dell’Ambiente – Lavoro – Salute – CLINI FORNERO e BALDUZZI.

Il sito di bonifica di interesse nazionale viene individuato, come tale, con la legge 179/02 del 31 luglio, viene perimetrato dal D.M. 26 marzo del 2003, occupa una superficie che comprende le aree industriali dei comuni di Priolo, Melilli e Augusta, il cosiddetto “Triangolo della morte”.

Nel più grande polo petrolchimico d’Europa, negli anni passati vi sono stati livelli occupazionali di diverse decine di migliaia di unità, contribuendo cosi alla ricchezza nazionale con prelievi fiscali di decine di miliardi delle vecchie lire da parte dello Stato.

Questi lavoratori, con le loro famiglie sono stati esposti al rischio morbigeno, per l’inevitabile contatto quotidiano con materiali contenti fibre di amianto, e altri agenti chimici come cloro, mercurio, benzene, nitro e altre ammine aromatiche, tutti quanti, agenti cancerogeni e causa di migliaia di decessi in tutto il comprensorio. Oggi l’area industriale, oramai decimata, riesce a dare lavoro a poche migliaia di addetti il cui numero, giorno per giorno è ridotto dai licenziamenti.

Il Triangolo della morte si presenta quindi con un territorio degradato compromesso dall’industria chimica e dall’Amianto e nel quale continuano ad operare alcune attività industriali dal forte impatto ambientale.
Ad oggi, nella zona industriale, non ci risulta effettuato alcuno studio epidemiologico e a distanza di 20 anni dall’entrata in vigore della legge 257/92 avente ad oggetto: “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”.

La Regione Sicilia avrebbe dovuto mappare, censire, bonificare, istituire il “Registro degli ex esposti ad amianto, provvedere alla sorveglianza sanitaria e avrebbe dovuto emanare anche gli atti di Indirizzo, per consentire ai lavoratori che hanno lavorato nei siti contaminati di amianto, di poter beneficiare di quanto previsto dalla legge e ottenere il giusto diritto che come ben sappiamo, le aspettative di vita degli esposti alla fibra Killer, sono inferiori di sette anni.

Invece, appare del tutto evidente che non sono stati presi provvedimenti per censire, mappare, eliminare o quanto meno ridurre il rischio amianto nella Provincia di Siracusa cosi come nella Regione Sicilia, non sono stati emessi nemmeno, g li atti di indirizzo ed i lavoratori per avere il risarcimento previdenziale, devono ricorrere all’azione giudiziaria.

A tal proposito per superare, le discriminazioni in atto è intervenuto, l’On.le Pippo Gianni, con numerose interrogazioni parlamentari e con la presentazione di due disegni di Legge in ambito nazionale e un altro presso la Regione Sicilia.

Quest’ultimo, prevede l’istituzione di un CENTRO DI RIFERIMENTO REGIONALE PER LE PATOLOGIE ASBESTO CORRELATE PRESSO IL MUSCATELLO DI AUGUSTA ED IL REGISTRO REGIONALE DEGLI EX ESPOSTI AD AMIANTO ed è stato già esitato dalle varie commissioni e quanto prima ci auguriamo approdi in aula per la votazione finale.

Le inadempienze, degli enti competenti, hanno consentito l’esposizione, al rischio amianto e altri cancerogeni di decine di migliaia di lavoratori e di cittadini, rendendo il petrolchimico di Priolo Gargallo, noto in tutto il mondo, pe r l’alta incidenza tumorale, per patologie asbesto correlate e altri patogeni e per l’alto numero di decessi.


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