fbpx

Priolo Gargallo, niente arsenico nei capelli dei bimbi che frequentavano la scuola vicino il polivalente

I referti verranno adesso trasmessi alla Procura della Repubblica, per le indagini del caso

Nelle ciocche di capelli, prelevate alle maestre e a tutti i bimbi che lo scorso anno frequentavano la scuola dell’infanzia che si trova nei pressi del “Polivalente”, non è stata rinvenuta alcuna traccia di arsenico, né di altri metalli pesanti. Questo l’esito degli esami di laboratorio, eseguiti nelle scorse settimane, dietro indicazione del sindaco di Priolo Gargallo, Pippo Gianni. È stato lo stesso primo cittadino, insieme al vice sindaco, Maria Grazia Pulvirenti, a comunicare la buona notizia alle mamme dei bimbi interessati, ricevute questa mattina nell’aula consiliare del Palazzo Municipale.

I referti verranno adesso trasmessi alla Procura della Repubblica, per le indagini del caso. Il sindaco Gianni ha fatto sapere alle mamme presenti che l’amministrazione comunale non si fermerà e proverà con ogni mezzo a risalire alla fonte degli episodi di inquinamento. Già all’indomani della divulgazione dei dati del report sulla qualità dell’aria dell’Arpa e dell’ex Provincia, l’amministrazione comunale si era mossa per tutelare la salute della popolazione.

Il sindaco aveva voluto installare ulteriori 5 centraline per il monitoraggio nei 4 punti cardinali del paese e al Polivalente, proprio dove in alcuni mesi del 2010, 2011, 2012 e 2018 gli impianti dell’ex Provincia avevano registrato valori di arsenico al di sopra della soglia consentita. Monitoraggio eseguito con apparecchiature specializzate, che prevedono anche il controllo dei venti, giorno e notte, e la verifica, non solo dell’arsenico, ma anche di eventuali altre sostanze, come il cadmio, il nichel e lo zolfo.

Al personale docente e Ata e ai bimbi che frequentavano la vicina scuola, così come ai dipendenti del Polivalente, sono stati effettuati per ben due volte gli esami delle urine e poi sulle ciocche di capelli. Sono state contattate anche alcune Università che eseguiranno un censimento dei punti di emissione e del ciclo produttivo di tutte le aziende che operano nella zona industriale.

Siamo enormemente felici – ha detto il sindaco, Pippo Gianni – che gli esami sulle ciocche dei capelli prelevati alle maestre e ai bimbi abbiano dato esito negativo, ma non ci fermeremo; continueremo a lavorare su più fronti, per individuare le fonti e risalire alle cause degli episodi di inquinamento ambientale che si sono verificati negli ultimi tempi nel nostro territorio. Tutto ciò – ha concluso il primo cittadino – sempre nell’ottica di trovare una soluzione mirata a tutelare la salute della popolazione”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo