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Priolo Gargallo, rinnovato il dono della Carta dei Diritti della Bambina

Priolo Gargallo è uno dei Comuni virtuosi, che ha scelto di adottare il documento, che fu presentato ed approvato nel corso del Congresso della BPW Europa, svoltosi a Reykjavik, nell’anno 1997

Si rinnova nella scuola di Priolo Gargallo un patto sancito da qualche anno, la condivisione della Carta dei diritti delle Bambine, nella giornata dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Priolo Gargallo è uno dei Comuni virtuosi, che ha scelto di adottare il documento, che fu presentato ed approvato nel corso del Congresso della BPW Europa, svoltosi a Reykjavik, nell’anno 1997, a conclusione di un importante seminario, tenuto da Janice Brancroft, sul tema “Il futuro della bambina in Europa”. Il documento assume una rilevanza particolare all’interno della tematica della cultura di genere e fu redatto da BPW Europa, nel corso della Conferenza mondiale sulle donne, a Pechino, nell’anno 1995, a seguito della denuncia della terribile condizione femminile.

La cerimonia di rinnovo del dono della Carta dei Diritti della Bambina agli Istituti Comprensivi 1° “D. Dolci” e 2° “A. Manzoni” di Priolo Gargallo, dei quali è reggente e dirigente scolastico il prof. Enzo Lonero, è avvenuta nella giornata dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, nel pieno rispetto delle normative anti Covid, nel corso di una manifestazione, svoltasi nella mattinata del 20 novembre 2020, nella sede del 2° Istituto comprensivo “A. Manzoni”, alla presenza del primo cittadino, on. dott. Giuseppe Gianni. Nel corso di un Consiglio comunale priolese, più di un anno e mezzo fa, il consesso cittadino aveva adottato il documento, riconoscendone l’importanza ed il grande valore umano e solidale. La medesima Carta era stata donata a vari Comuni della Provincia attraverso un importante gemellaggio. La cerimonia, che ha rinnovato il dono del documento alla scuola, assume un valore ancora più determinante, in quanto l’istituzione scuola rappresenta il luogo principe, in cui il rispetto per le bambine assume il significato di progetto per la trasformazione della cultura di genere e di attenzione alla modifica dei comportamenti legati a superati e lesivi sistemi maschilistici.

Presenti all’incontro, inoltre, l’Assessore Diego Giarratana, alcuni componenti dello Staff dirigenziale della scuola ed il presidente Fidapa della sezione di Solarino, Rita Limer. Il sindaco Gianni ha ribadito la vicinanza dell’amministrazione comunale al mondo della scuola e dell’infanzia in genere, operando prioritariamente per il pieno rispetto e per la tutela dei minori della comunità. Piena soddisfazione del dirigente scolastico Lonero per il momento realizzato, che sancisce e conferma la sensibilità della scuola verso tutti quei temi e problemi legati all’infanzia ed alla sua cura, che la scuola si è proposta di valorizzare già da qualche anno attraverso un’offerta formativa integrata, mirata a costruire validi cittadini attivi e, da quest’anno, anche attraverso obiettivi di educazione civica, che fanno leva sui valori etici propri del rispetto della persona e della sua piena inclusione ed integrazione sociale.

“La Carta dei Diritti della Bambina” rientra nel tema internazionale della Fidapa, nel Distretto siciliano di pertinenza del past presidente distrettuale, Concetta Corallo, del presidente nazionale Maria Concetta Oliveri, del presidente del distretto Sicilia, Maria Ciancitto, del presidente della sezione di Solarino, Rita Limer, e del past presidente della stessa sezione, Milena Cianci. All’articolo 1 del documento troviamo: “Ogni bambina ha il diritto di essere protetta e trattata con giustizia dalla famiglia, dalla scuola, dai datori di lavoro anche in relazione alle esigenze genitoriali, dai servizi sociali, sanitari e dalla comunità”, per cui la scuola si assume un rilevante onere, insieme alla famiglia ed alla comunità, che è quello di agire a rispetto di questi dettati legislativi affinchè mai più si verifichino atti persecutori e lesivi del valore del genere femminile, operando con educazioni ed atti educativi idonei, che siano attenzionati e curati già tra i banchi di scuola e mirati alla protezione, alla valorizzazione ed al rispetto vero delle donne.


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