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Riapertura di nidi e materne: approvate le linee guida per la ripresa delle attività

Priolo Gargallo, ritirato il bando per la direzione del Ciapi. Cafeo: “confermati i dubbi espressi”

Nei mesi scorsi anche i lavoratori dell'ente con una lettera avevano denunciato anomalie nella gestione del Ciapi e dubbi sul bando per la nomina del direttore

Già lo scorso maggio manifestammo attraverso una nota alla stampa tutti i dubbi per un bando che equiparava la posizione di direttore del Ciapi a quella di un dirigente regionale, con relativi e onerosi emolumenti; oggi è arrivata la conferma delle perplessità espresse con il ritiro del bando da parte della Regione“. Lo dichiara Giovanni Cafeo, parlamentare regionale di Italia Viva e Segretario della III Commissione ARS Attività Produttive. Nei mesi scorsi sia il deputato regionale all’Ars sia gli stessi dipendenti del Ciapi avevano sollevato non pochi dubbi sulla gestione dell’ente e in merito al bando per la nomina del nuovo direttore. 

Al di là della conferma dei dubbi espressi anche dai sindacati, il ritiro del bando non risolve certamente i problemi vissuti dal Ciapi – spiega Cafeo – le cui difficoltà finanziarie restano gravi sia per l’anno in corso sia per il 2021, con conseguenti fosche prospettive anche per i dipendenti attualmente occupati”.

Per Cafeo alla base delle “non scelte” effettuate dal governo regionale resta l’assoluta mancanza di visione, “già ampiamente dimostrata sia nella gestione dei Beni Culturali sia nell’approccio alle politiche industriali e oggi, tanto per non farci mancare nulla, confermata anche nei confronti della formazione professionale d’eccellenza, di cui proprio il Ciapi è stato per anni un simbolo”.

Avendo a disposizione un ente così importante e non avere alcuna idea sul come rilanciarne l’attività significa sprecare tempo e risorse pubbliche – continua l’On. Cafeo – tanto varrebbe allora chiuderlo definitivamente, evitando ai dipendenti la condizione di dover mendicare ogni mese lo stipendio per portare avanti un carrozzone abbandonato”.

Ad ogni modo il deputato regionale si dichiara convinto che il Ciapi possa e debba tornare ad essere un ente di formazione strategico per il territorio, “per questo – conclude – chiederò di calendarizzare al più presto il DDL sulla riforma del Ciapi in aula, rispondendo così ancora una volta per via legislativa alla mancanza di rispetto che questo Governo regionale ha nei confronti del nostro territorio”.


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