L’amministrazione comunale di Priolo sta valutando l’attivazione di una serie di iniziative per garantire l’elaborazione di un bilancio preventivo partecipato, in cui si tenga conto delle opinioni dei cittadini nella stesura dello strumento finanziario.
Si tratta di un progetto di democrazia partecipata in linea con quanto programmato dal sindaco, Antonello Rizza. La partecipazione, così, viene intesa come contributo dei cittadini al governo del territorio, attraverso incontri con le categorie, focus group, assemblee cittadine in cui verranno vagliate le proposte del territorio per determinare una linea concertata nell’elaborazione delle voci di bilancio.
“Per noi ascoltare i cittadini è sempre stata una priorità – dice il sindaco Rizza – riteniamo, infatti, che il bilancio partecipato sia uno strumento in più per continuare coerentemente nella nostra politica che punta, da sempre, al rapporto diretto con i cittadini. Adesso più che mai, rispetto al passato quando le casse dei Comuni erano molto più floride, è necessario fare spese oculate e produttive, che diano il massimo ritorno in termini di buona qualità della vita. Un contesto in cui il ruolo dei cittadini, in termini di controllo ed indirizzo, diventa fondamentale”.
Il bilancio partecipato è divenuto celebre divenuto negli anni novanta, grazie a Porto Alegre, città brasiliana di più di un milione di abitanti che, per prima, si è cimentata con la concretazione. In Italia, si è diffuso all’inizio del secondo millennio, in concomitanza del Consiglio di Lisbona, in cui l’Unione Europea impose agli stati membri, appunto, la programmazione concertata.
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