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Priolo Gargallo, Taglio dei costi della politica. L’opposizione replica a Rizza

Continua (e si conclude così) il botta e risposta tra il sindaco di Priolo Antonello Rizza e i consiglieri di opposizione sui tagli ai costi della politica. Dopo la controreplica del primo cittadino ai consiglieri di minoranza che chiedono all’amministrazione comunale di ridursi del 30% le indennità (Leggi Qui), adesso è il consigliere Alessandro Biamonte a ribattere chiudendo la querelle.

Rizza non ha intenzione di ridurre i costi della politica e tenta soltanto di giustificare la sua contrarietà a ridurre la propria indennità e della sua Giunta – sottolinea a nome dei consiglieri di opposizione – il Comune di Priolo Gargallo è uno dei più ricchi d’Italia in proporzione al numero dei suoi abitanti e quindi nessuna connessione sussiste tra la riduzione del gettone e dell’indennità, con problemi legati al bilancio; ma sembrata doveroso a noi ed ai nostri colleghi di maggioranza un atto legato ad una questione morale contestualizzata al grave momento di crisi economica e occupazionale. Peraltro, quando da dipendente Lukoil nelle sue mansioni di operatore del pontile percepiva molto meno del suo attuale stipendio politico, il sindaco viveva altrettanto dignitosamente, siamo quindi certi che una decurtazione non comprometterà il suo tenore di vita.

Biamonte evidenzia la mancanza di interventi di contrasto alla crisi economica e occupazionale da parte dell’amministrazione comunale, ne ricorda le spese per esperti, viaggi e suppellettili e ribadisce che tutti i consiglieri comunali negli ultimi due anni hanno ridotto al minimo di legge la quota del gettone di presenza alle commissioni e al Consiglio con l’obiettivo dichiarato di finanziare, con queste economie di spese, interventi utili alla colletività. E invita per l’ultima volta sindaco, assessori e presidente del Consiglio a decurtare l’indennità del 30%.


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