La commissione consiliare Lavori Pubblici, presieduta da Giovanni Parisi, ieri pomeriggio, ha tenuto una seduta di lavoro aperta per fare il punto sul nuovo corso della gestione del Servizio Idrico a Priolo Gargallo, dopo la legge regionale di riordino del settore che impone che l’acqua sia, in ogni caso, pubblica.
Invitata anche la deputazione siracusana, della quale si è presentato il vicepresidente vicario della Commissione Bilancio all’Ars, Vincenzo Vinciullo. Presenti alla riunione, fra gli altri, il presidente del Consiglio, Beniamino Scarinci, oltre ai funzionari apicali dell’area bilancio e lavori pubblici e ad una consistente rappresentanza di consiglieri comunali.
“È stato un importante momento di chiarimento su tutto il fronte – dice il presidente Parisi – grazie al quale abbiamo potuto tracciare il cammino che dovrà essere intrapreso per garantire un’ottimale gestione del servizio idrico. Abbiamo, quindi, dato mandato al sindaco, Antonello Rizza, di prendere contatto con tutti gli altri Comuni dell’Ato, per cominciare concretamente il nuovo corso”.
Il deputato regionale, Enzo Vinciullo, ha, quindi, fornito alcuni chiarimenti sul nuovo dettato legislativo, sottolineando che le opzioni che i Comuni hanno per la gestione sono molteplici. La palla, quindi, adesso, passa alle amministrazioni locali.
“Dobbiamo, però, tenere d’occhio, sempre e comunque, la questione sociale – aggiunge il sindaco Rizza – perché ci sia sempre una quota d’acqua garantita per le fasce meno abbienti”.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni

