La Giunta municipale priolese, attraverso la deliberazione dello scorso 19 settembre 2012, ha fornito l’autorizzazione al Sindaco pro-tempore ad impugnare, presso gli organi competenti, la deliberazione n. 1 del 4 settembre 2012, con la quale il dr. Ettore Ragusa viene nominato Commissario straordinario in sostituzione del Consiglio comunale di Priolo Gargallo, per l’espletamento di adempimenti inerenti la Riforma regionale degli Ato Rifiuti, legge n. 9 del 2010.
Nonostante il Consiglio comunale priolese, attraverso la delibera n. 96 del 30 agosto c.a., avesse espresso parere contrario in merito alla costituzione di una Società consortile per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti (S.r.r.), il suddetto Commissario straordinario, attenendosi all’esercizio delle sue funzioni, fissate all’art. 7, comma 2 della L. R. n. 8 del 2009, ha approvato l’atto costitutivo e lo statuto della S.r.r. Ato n. 16, denominata “Siracusa Provincia”. Il sindaco Antonello Rizza, dal canto suo, dopo un consulto avuto con il proprio esperto legale, ha ottenuto un parere tecnico-giuridico riguardante la possibilità di avanzare un eventuale ricorso giurisdizionale contro il provvedimento commissariale n. 1 del 4 settembre 2012, per cui ha impugnato degli atti amministrativi, che si ritiene possano minare l’autonomia gestionale ed economica dell’Ente comunale.
Lo stesso primo cittadino, constatato il pericolo di poter incappare nello stesso flop burocratico legato alla vicenda Ato idrico, per cui la precedente amministrazione aveva accettato di siglare un accordo con il gestore privato “Sai 8”, costringendo la cittadinanza ad un sostanzioso aumento delle tariffe, aveva già espresso il suo parere contrario allo costituzione della S.r.r. “Ci rifiutiamo – aveva dichiarato recentemente il sindaco Antonello Rizza – di adottare un atto regionale che penalizza un comune virtuoso come Priolo il quale, in materia di rifiuti, a differenza degli altri comuni della Provincia, garantisce le tariffe più basse e, in pochi anni, è anche riuscito ad incrementare la raccolta differenziata, portandola dal 3 per cento al 33 per cento. Ringrazio, pertanto, i consiglieri comunali, che hanno mostrato grande sensibilità e, attraverso un’azione responsabile e condivisa, hanno bocciato un provvedimento nocivo per le tasche dei cittadini”.
La preoccupazione, più volte manifestata dall’amministrazione comunale, nonché dall’intero civico consesso, presenta legittime ipotesi, le quali potrebbero minare alcuni solidi presupposti, su cui al momento poggia il servizio di gestione dei rifiuti quali, ad esempio, la prospettiva di un’eventuale perdita di posti di lavoro per gli attuali dipendenti dell’Ato rifiuti, possibilità da scongiurare in un periodo di grave crisi economico – occupazionale. Pertanto, il Consiglio comunale, con l’intento di preservare i diritti di autonomia dell’Ente locale, crede che l’Assemblea regionale possa accogliere un’eventuale soluzione alternativa, la quale prevedrebbe la costituzione di un Consorzio per la gestione dei rifiuti solidi urbani, comprendente i comuni virtuosi della Provincia.
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