Inaugurato ieri pomeriggio il campo di calcio di San Focà. La struttura sportiva, chiusa dal novembre del 2005, a causa della presenza di sedimenti di ceneri di pirite nel terreno di gioco, è stata completamente bonificata e aperta ufficialmente al pubblico. All’inaugurazione erano presenti: il sindaco di Priolo, Antonello Rizza, l’assessore allo Sport e Spettacolo, Beniamino Scarinci, l’assessore al Territorio e Ambiente, Luciano Gianni, il presidente del Consiglio comunale, Orazio Valenti, l’ex ministro all’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, il deputato nazionale, Pippo Gianni, il vice presidente del Coni Siracusa, Rosario La Rosa, il commissario regionale per l’emergenza bonifiche, Marco Lupo, gli enti che hanno monitorato e avallato la perfetta condizione del campo sportivo, rappresentati dal direttore dell’Arpa, Gaetano Valastro e dal dirigente del settore all’Ambiente presso la Provincia, Domenico Morello.
Al termine dell’inaugurazione, un nutrito numero di bambini e giovani calciatori delle società sportive priolesi, hanno dato vita ad un mini torneo all’insegna della solidarietà e della legalità. “Finalmtente – ha affermato il sindaco Antonello Rizza – la promessa è stata mantenuta, perché da troppi anni il Comune di Priolo, gli sportivi ed i cittadini attendevano la fruizione del campo di calcio di San Focà. Dal 2005 al 2008 il progetto di bonifica del campo è rimasto bloccato per problemi di ordine burocratico. Dopo sette lunghi anni, ho l’onore di poter affermare che da quando si è insediata la mia amministrazione è partito l’iter per la bonifica e la realizzazione del campo.
Questo che stiamo consegnando ai cittadini non è soltanto un campo di calcio, ma è, prima di tutto, un’opera sociale, in quanto attorno ad esso si muovono bambini, giovani, società e famiglie, costrette in questi anni a compiere viaggi presso campi di calcio locati in ogni parte della Provincia. Se le risorse saranno dalla mia parte, è mia intenzione completare il campo di San Focà con l’erba sintetica”.
Dopo la bonifica dell’impianto sportivo, l’amministrazione ha stanziato 60 mila euro, utili alla ristrutturazione completa degli spogliatoi, alla tracciatura del campo e all’installazione delle porte.
“L’inaugurazione del campo – ha detto l’assessore Beniamino Scarinci – è avvenuta grazie all’impegno dell’amministrazione e di tutte le persone che hanno attivamente contribuito. Restituiamo ai legittimi usi, uno dei campi di calcio che dal 2005 è stato chiuso per una contaminazione da ceneri di pirite. La messa in sicurezza è stata completata e ci riempie di orgoglio restituire quest’area alle associazioni sportive di Priolo”. L’apertura del campo, come sottolineato dall’on. Pippo Gianni, è avvenuta anche grazie all’impegno profuso dall’allora ministro all’Ambiente, Stafania Prestigiacomo, la quale, nel periodo in cui si insediò l’odierna amministrazione, diede la propria disponibilità per reperire i fondi, poi trasmessi alla struttura commissariale, che favorirono il decreto di finanziamento da tre milioni di euro del campo di Priolo. “Per me è una gioia infinita – ha detto l’onorevole Stefania Prestigiacomo – poter affermare di aver contribuito, durante il mio mandato, a finanziare un’opera che attendeva da anni la riapertura.
Personalmente sono soddisfatta, perché tutti gli enti preposti al controllo hanno giudicato eccellente l’intervento sul campo, in quanto è stato portato al termine un marginamento fisico ed è stata messa in sicurezza anche l’area attorno allo stesso. Prendo pubblicamente l’impegno di completare il campo di San Focà con l’installazione dell’erba sintetica. Inoltre, a breve risolveremo anche i problemi burocratici per terminare i lavori previsti per il campo ex feudo. Sono entusiasta che Priolo, dal punto di vista sportivo, si presenti come un gioiello per l’intera Provincia”.
Inoltre, l’onorevole Prestigiacomo ha chiesto al sindaco di Priolo di poter trovare, nei limiti delle possibilità dell’amministrazione, delle soluzioni volte al miglioramento del palazzetto ex PalaEnichem, in quanto il basket è uno sport di vitale importanza per la comunità priolese. L’attenzione dell’amministrazione priolese, oltre che sul palazzetto di pallacanestro malconcio, si sposterà anche sull’altro campo di calcio da completare, sito in contrada ex feudo.
“Ora si cercherà di portare a compimento – ha detto l’assessore Luciano Gianni – anche l’altra iniziativa già avviata e momentaneamente bloccata per problemi di ordine burocratico, ovvero la riconsegna al territorio dell’altro campo sportivo, quello relativo al quartiere Sacro Cuore”. L’apertura del campo di calcio di San Focà pone fine ad una peregrinazione continua di società e sportivi priolesi, per anni costretti ad allenarsi e a disputare le partite all’interno di altre strutture sportive della Provincia. Un problema che accomuna diverse realtà calcistiche aretusee, le quali ancora attendono la bonifica e la messa in sicurezza dei rispettivi campi sportivi.
“Ringrazio vivamente l’amministrazione priolese – ha affermato il vice presidente del Coni, Rosario La Rosa – per il lavoro prodotto per questo campo sportivo, in quanto non era un impegno semplice da portare a termine, dato che ci sono ancora molti campi sportivi in altri paesi della Provincia che da anni attendono la bonifica”.
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