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Priolo: La Corale dell’Uni Tre al 5° Festival dei cori di Sicilia

Comune di Priolo su Corale dell’Università delle Tre Età a Palermo:

“La corale dell’Università delle Tre Età di Priolo Gargallo si è recata, gli scorsi 4 e 5 maggio, alla volta di Palermo, per prendere parte al prestigioso “Festival dei Cori di Sicilia”. La kermesse canora, giunta oramai alla sua quinta edizione, quest’anno è stata organizzata dall’Università delle Tre Età di Bagheria la quale, attraverso le eclettiche capacità della sua presidente, Antonella Miloro Nasca, ha contribuito a perpetuare, con dovizia ed efficacia, un appuntamento tanto sentito dagli associati e dai molteplici simpatizzanti.

La corale priolese partecipa al prestigioso evento per il secondo anno consecutivo, spinta dall’entusiasmo della sua presidente, giorn. Maria Luisa Vanacore, che ha sempre stimolato la crescita del gruppo vocale e creduto che questo potesse divenire la punta di diamante dei vari corsi che nella nota Università vengono tenuti. L’importante evento, realizzato anche grazie alla disponibilità della Provincia Regionale di Palermo – Assessorato al Turismo – e del Comune di Bagheria, ha dato ancora una volta la possibilità ai soci dell’UniTre e ai loro familiari di vivere un’esperienza unica nel suo genere, che favorisce indimenticabili momenti di socializzazione e condivisione, conditi da un sano spirito di competizione.

All’evento canoro, che si è tenuto domenica 5 maggio presso il Cineteatro “Golden” di Palermo, hanno preso parte diverse corali siciliane: dell’UniTre di Gela, diretta dal maestro Salvatore Grimaldi; dell’UniTre di Noto, diretta dal maestro Cesare Rosa Calamaro; dell’UniTre di Santa Croce Camerina, diretta dal maestro Paolo Nativo; dell’UniTre di Augusta, diretta dalla maestra Maria Grazia Morello, con al piano il maestro Marco Gigli; dell’UniTre di Priolo Gargallo, diretta dalla maestra Maria Carmela De Cicco, con al piano la maestra Cunegonda De Cicco; dell’UniTre di Modica, diretta dal maestro Orazio Baglieri, con al piano il maestro Giorgio Cannizzaro; dell’UniTre di Pachino, diretta dal maestro Maurizio Di Pietro;

dell’UniTre di Niscemi, diretta dal maestro Davide Maddiona; dell’UniTre di Canicattì, diretta dai maestri Maria Teresa Guarneri e Armando Lo Brutto; dell’UniTre di Catania, diretta dai maestri Angela Curiale e Giovanni Raddino; dell’UniTre di Bagheria, diretta dal maestro Tonin Tarnaku, con al piano la talentuosa giovane maestra Rajna Karkjieva.

I coristi dell’UniTre di Priolo Gargallo hanno ben figurato, riscuotendo un notevole successo e una standing ovation conclusiva, accompagnata da applausi scroscianti dell’intera platea, che si è levata in alto senza esitazioni. La giovanissima corale nostrana, infatti, ha sbalordito i presenti, attraverso una performance degna di nota, che ha ben tenuto testa anche alle rappresentative più navigate, le quali vantano anni di consolidata esperienza alle loro spalle.

La straordinaria esibizione è frutto dell’intenso e certosino lavoro espresso, volontariamente e gratuitamente, dalla docente di Canto corale, prof.ssa Maria Carmela De Cicco, la quale è alla guida del Corso presso l’UniTre di Priolo solamente da quest’anno accademico. La maestra De Cicco, attuale direttore artistico del Coro polifonico europeo “Giuseppe De Cicco”, nonché docente di Esercitazioni corali presso l’Istituto musicale “Privitera” di Siracusa, non si è risparmiata, mettendo a disposizione della novella corale priolese tutta la propria esperienza in campo, provata da un corposo e prestigioso curriculum al suo attivo.

I coristi dell’UniTre di Priolo: Bruno Bagnara, Chiara Barone, Pasquale Blanco, Sebastiana Carrubba, Vincenzo Carrubba, Giuseppa Cravè, Salvatore Di Mauro, Giuseppe Failla, Giuseppina Failla, Stefania Fichera, Girolamo Gaudesi, Rita Gagliano, Salvatore Grassia, Rosalba Greco, Sergio Ingala, Valeria Jelaque, Vincenza Lombardo, Antonio Maieli Diaz, Antonino Pittalà, Giovanna Quattrocchi, Anna Salamone, Maria Teresa Santaera, Giuseppa Santamaria, Grazia Statello, Salvatore Tilotta, Maria Luisa Vanacore e Rocco Vitali, hanno allietato il pubblico presentando un repertorio appartenente, in parte, al folclore nostrano, che si è rivelato di non facile interpretazione, in quanto musicalmente impegnato, ma, estremamente indovinato.

Il programma infatti comprendeva: “Balla balla Bambineddu”, della Melodia tradizionale siciliana (arr. M. C. De Cicco), “a bedda Matri”, della Melodia tradizionale siciliana (arr. C. De Cicco) e “Viva il vino spumeggiante” del celebre compositore W. Amadeus Mozart. A conclusione della splendida vetrina canora, il presidente dell’UniTre Vanacore ha portato agli astanti i saluti istituzionali da parte del sindaco di Priolo Gargallo, Antonello Rizza, che non ha potuto presenziare per impegni assunti precedentemente, ma, ha omaggiato l’UniTre ospitante, Bagheria, con un bel piatto in ceramica artistica priolese.

“Un traguardo che ci ripaga di tanto impegno – ha dichiarato soddisfatta la presidente dell’UniTre priolese, ins. Maria Luisa Vanacore – e che rappresenta il segno della continuità del nostro operare in modo costruttivo, al fine di creare aggregazione attraverso la cultura, la quale è anche musica e canto, linguaggi dei sensi, che generano crescita e fanno fiorire i più alti valori. Ringrazio il mio direttivo e la docente di Letteratura e Comunicazione, dott.ssa Paola Catanzaro, per il prezioso aiuto fornito nel realizzare tutto ciò”.

Sabato 4 maggio, prima di prendere parte alla kermesse canora domenicale, il corposo gruppo priolese, composto da 35 unità, si era trattenuto in quel di Palermo per visitare alcune magnificenze del periodo normanno, che il capoluogo siciliano offre. Grazie alle attente spiegazioni del docente del Corso di Storia dell’Arte dell’Università delle Tre Età priolese, dott. Gianluca Agrusa, gli allievi sono rimasti meravigliati nell’assaporare da vicino la maestosa Cattedrale Metropolita palermitana, la pregiata Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, conosciuta come “La Martorana”, la garbata Chiesa di San Cataldo e la bella Chiesa di San Francesco d’Assisi, sita presso l’omonima piazza, in cui essi hanno anche sostato per saggiare le prelibate tipicità culinarie dell’“Antica Focacceria San Francesco”. Il gruppo ha pernottato presso un sontuoso e confortevole hotel, sito in località Santa Flavia, a pochi chilometri dallo splendido golfetto di Bagheria.”

 


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