Politica Ambiente

Priolo, l’ex assessore Bosco: “Necessari controlli interforze. Procura e Prefettura si attivino”

Condividi

“Dopo oltre 10 giorni di miasmi continui e dopo il rinvenimento in mare di sostanza oleosa di colore marrone, le “semplici” parole non bastano più. I cittadini sono stanchi di subire, di ammalarsi di tumore e di ascoltare, ogni volta, le solite storielle e le solite promesse. Bisogna fare controlli a tappeto in tutta l’area industriale, negli stabilimenti, nelle petroliere, nei pontili, nei canali di scolo e nelle tubature di scarico. Segnalare ogni giorno su NOSE non basta e i comuni, per i mezzi che hanno, possono fare ben poco. Per questo ritengo necessaria la predisposizione di controlli interforze (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Capitaneria, ARPA e tecnici). La Procura e la Prefettura si coordinino e si attivino in tal senso. Nel frattempo, auspico che i politici che abbiamo a Palermo e a Roma, soprattutto quelli dell’area di governo, portino la questione in Parlamento e chiedano all’Assessore regionale e al Ministro dell’Ambiente di intervenire (anche mettendo in discussione le AIA). Hanno il potere per farlo. Lo sfruttino. Il tempo delle chiacchiere è finito”, lo dichiara l’ex assessore di Priolo Christian Bosco.

Ottavio Gintoli

Ottavio Gintoli

Giornalista pubblicista dal 2012, di base a Noto. Ha iniziato con lo sport e oggi scrive di politica, cronaca, cultura ed eventi. Firma anche per La Sicilia; nel network dal 2015. Il…

Scopri la redazione